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Collezione | Collection Hetica Klassik Fund

Dopo aver lavorato per molti anni in Alfa Romeo, Ferrari e Iso Rivolta, Giotto Bizzarrini decise di mettersi in proprio fondando a Livorno nel 1964 la Prototipi Bizzarrini, divenuta ” Bizzarrini S.p.A.” nel 1966 per poi chiudere, dopo breve vita, nel 1969.

La vettura esposta venne presentata nel 1966 al salone di Torino; si tratta del prototipo di un modello realizzato in collaborazione con la General Motors sul progetto Opel 1900, che diede vita anche alla sorella Opel GT uscita qualche tempo dopo. La GM, accortasi che la Bizzarrini non garantiva una produzione in grandi numeri come richiesto, decise di prendere le distanze dall’azienda italiana, già in crisi di liquidità, affidandolo alle carrozzerie Chausson e Brissoneau & Lotz. La collaborazione rimase così solamente nella condivisione del pianale, ma le due vetture furono costruite indipendentemente e con tempi di vita e produzione molto diversi. Bizzarrini decise di portare avanti indipendentemente il proprio progetto, che venne denominato definitivamente Bizzarrini 1900 GT Europa e fu prodotta in soli 12 esemplari, senza una vera e propria costruzione in serie. Alcune montavano motori 4 cilindri 1600 cm3 altre 1900 cm3 provenienti da diverse case automobilistiche come Alfa Romeo, Fiat e General Motors. Il motore della prima versione era appunto il GM di 1680 cmc opportunamente elaborato, capace di 120 CV a 5600 g/m che garantiva una velocità massima, prossima ai 200km/h. Era disponibile anche una versione con due carburatori.

La vettura esposta fu portata alla galleria del vento per la misurazione del CX (coefficiente di resistenza aerodinamica), dove fu riscontrato l’eccezionale risultato di 0,20, lo stesso della attuale Tesla S. Fu anche collaudata personalmente dallo stesso Giotto Bizzarrini sulle strade di Francia e Belgio, con medie in di 140-150 km/h e punta massima di 210 km/h.

After working at Alfa Romeo, Ferrari and Iso Rivolta for many years, Giotto Bizzarrini decided to become a freelance and set up Prototipi Bizzarrini in Livorno in 1964, which became “Bizzarrini S.p.A.” in 1966 and then closed, after a short life, in 1969.

The car on display was presented at the 1966 Turin Auto show; it was the prototype of a model made in collaboration with General Motors on the Opel 1900 project, which also resulted in its sister Opel GT, to be released some time later. GM realized that Bizzarrini could not guarantee the large production numbers required and decided to dissociate from the Italian company, which was already going through liquidity troubles, and entrusted the project with the Chausson and Brissoneau & Lotz coachbuilders. So, the collaboration remained only on sharing the car floor, although the two cars were built independently and with very different lifespan and production times. Bizzarrini decided to pursue its own project independently, which was definitively named Bizzarrini 1900 GT Europa and only 12 units were produced, that is no real mass production. Some units were equipped with 4-cylinder 1600 cm3 engines, others with 1900 cm3 engines from several car manufacturers, such as Alfa Romeo, Fiat and General Motors. The engine of the first version was precisely the suitably tuned GM 1680 cm3 with 120 hp at 5600 rpm, which achieved a top speed close to 200km/h. A version with two carburetors was also available.

The car on display was taken to the wind tunnel for measuring its CX (drag coefficient): the outstanding result of 0.20 was achieved, the same as the current Tesla S. It was also tested by Giotto Bizzarrini himself on the roads of France and Belgium, with average speeds of 140-150 km/h and the top speed of 210 km/h.