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Fiat 18/24 HP

Ogni esemplare della collezione del Museo nasconde una storia, spesso curiosa, legata al modello, al suo proprietario o alle vicende che l’hanno portata ad entrare a far parte della collezione.

Sulla Fiat 18/24 HP del 1908 è presente un piccolo indizio, che ci permette di scoprire qualcosa in più su questa vettura, prima ancora di leggerne la sua storia; è posto sulla portiera destra posteriore, al lato dello chauffeur, ed è uno stemma nobiliare, appartenuto alla casata dei conti Biscaretti di Ruffia. L’elegante landaulet faceva infatti parte del parco macchine di proprietà della nobile famiglia, che vantava due appassionati di automobili d’eccezione: Roberto Biscaretti, fondatore dell’Automobile Club di Torino, il primo d’Italia, e il figlio Carlo, che ne aveva ereditato tutto l’entusiasmo nei confronti del mezzo di trasporto simbolo della rivoluzione umana del Novecento. Insieme avevano affrontato il I Giro d’Italia nel 1901 un’esperienza che aveva forgiato le competenze meccaniche del giovane Carlo e che, proprio in seguito a quell’appassionante avventura, non gli avrebbe più fatto rinunciare al sogno di occuparsi di automobili. E lo fece anche attraverso una sua grande dote, il disegno, che diventa la sua professione, e con il quale descrive l’evoluzione dell’automobile senza ometterne risvolti comici e grotteschi. Quando nel 1933 viene incaricato ordinatore del Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, Carlo decide di donare la sua Fiat 18/24 HP al Museo e la vettura diventa uno dei primi esemplari a far parte della prestigiosa collezione.

Biscaretti al I giro d’Italia

Carlo Biscaretti e i suoi disegni realizzati per il Museo

Essa rappresenta quello che per Biscaretti è il Museo, un luogo vivo di racconto della storia dell’automobile, con vetture in movimento, laddove possibile, come è infatti la sua Fiat del 1908. Ed eccola infatti vettura di rappresentanza in cortei, rievocazioni storiche e raid, guidata con orgoglio da Carlo Biscaretti

In occasione della celebrazione dei 140 anni dalla nascita di Carlo Biscaretti, la vettura ha ripreso vita, con un restauro funzionale alla parte meccanica che ha permesso di rimetterla in moto, nel rispetto della sua autenticità e dell’eredità consegnataci dal fondatore del Museo

Se volete sentire anche voi il rombo del motore di questa Fiat di inizio Novecento, tornato in forma smagliante dopo il restauro effettuato nel 2019, potete cliccare su questo link ed immergervi in un’atmosfera di inizio secolo, a bordo di un’elegante landaulet Fiat 18/24 HP.

Carlo Biscaretti alla guida della Fiat 18-24 HP

La Fiat 18-24 HP dopo il restauro del 2019

I documenti della Gallery provengono dagli archivi del Centro di Documentazione del MAUTO. Se siete curiosi di conoscere di più sull’affascinante mondo dell’automobilismo storico visitate i nostri archivi online consultabili da questo link https://www.museoauto.com/il-museo/centro-documentazione/

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