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Il veneziano Antonio Chiribiri, giovane appassionato di meccanica, dopo aver lavorato presso le fabbriche Florentia, Züst ed Isotta Fraschini, apre a suo nome a Torino nel 1910 un’officina per la costruzione di aerei. In questi anni la società Chiribiri si occupa di carrozzare un autotelaio Fiat 35/50 CV, dotato di un motore 4 cilindri biblocco di 7429 cc. La carrozzeria, unica nel suo genere, presenta una linea aerodinamica a siluro che ricorda le carlinghe degli aerei; fu costruita interamente in lamiera d’acciaio plasmata direttamente sulla scocca in legno. Sono presenti tre file di sedili, ricavati in tre spazi praticati sulla parte alta della carrozzeria, ai quali si accede tramite delle portiere poste solamente nella parte sinistra della vettura. Quando il veicolo è occupato solo nella parte anteriore, le cavità degli altri sedili vengono chiuse da botole in lamiera che seguono la curvatura della carrozzeria.

Nel 1914, pochi anni dopo la costruzione di questa straordinaria vettura, Antonio Chiribiri apre una officina per la costruzione di automobili a quattro cilindri di 1100 cc che arriveranno a 1500 cc negli anni Venti.

 

Antonio Chiribiri, a young mechanics enthusiast from Venice, after working experiences at the Florentia, Züst and Isotta Fraschini factories, opened his own aircraft building workshop in Turin in 1910. During these years, Chiribiri’s company was responsible for designing a body for the Fiat 35/50-Hp frame, equipped with a 4-cylinder, 7429 cc two-block engine. This unique body with a streamlined torpedo shape was reminiscent of aircraft cabins; it was built entirely of sheet steel molded directly onto the wooden body. There are three rows of seats, carved out of three spaces in the upper part of the body, which are accessed through doors on the left side of the car only. When the front part of the vehicle only is occupied, the spaces of the other seats are closed by sheet metal hatches that follow the curved body lines.

In 1914, a few years after the construction of this extraordinary car, Antonio Chiribiri opened a workshop to build 1100 cc four-cylinder cars; 1500 cc models were added in the 1920s.

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