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Dopo aver partecipato alla Mille Miglia nel 2019 e nel 2020 con la spettacolare Cisitalia 202 SMM “Nuvolari”, il MAUTO porterà all’edizione 2021, in programma dal 16 al 19 giugno, un’altra straordinaria vettura della sua prestigiosa collezione: la OM 469 Sport del 1922. Una gara, la Mille Miglia, in cui le OM occupano un posto speciale, in virtù sia dei successi sportivi che delle origini bresciane del marchio. La vettura del Mauto sarà tra le più “anziane” al via della Freccia Rossa 2021.

La OM 469 Sport costituisce la versione sportiva del modello 469 della OM di Brescia, presentato nel 1921 e costruito fino al 1934. Con i suoi 4 cilindri di 69 mm di alesaggio (da cui il nome dato alla vettura), la OM 469 Sport vinse la Coppa delle Alpi nella categoria 1500, e nei circuiti del Garda e del Mugello nella stagione sportiva del 1922. La vettura che prenderà parte alla Mille Miglia è uno dei pezzi forti della collezione del Mauto: si tratta di un esemplare unico, con carrozzeria a due posti e caratteristiche tecniche studiate ad hoc per questo telaio.

La preparazione della vettura è stata eseguita da Bontà Classic Garage di Viterbo, sotto la direzione del Centro di Restauro e il supporto del Centro di Documentazione del Mauto, che hanno assicurato il rispetto delle caratteristiche originali del veicolo in tutte le fasi dell’intervento. Gli interni sono stati realizzati da Trinchero di Venaria (TO).

La preziosa OM 469 Sport sarà condotta dall’equipaggio ufficiale di Adrenaline24h, composto da Ermanno De Angelis e Nunzia Del Gaudio, che ha già partecipato con la Cisitalia 202 SMM “Nuvolari” alle due edizioni precedenti della Mille Miglia. Il team ha contribuito al collaudo e alla messa a punto della vettura.

Riteniamo che portare in gara l’OM 469 Sport, per la prima volta su strada dagli anni ’30, sia un modo efficace per far conoscere l’immenso patrimonio storico e culturale custodito dal Museo Nazionale dell’Automobile di Torino. Un’operazione che assume una valenza ancora maggiore in un periodo storico come questo, che ha visto precluse per tanto tempo le visite museali” – ha dichiarato Mariella Mengozzi, il Direttore del MAUTO.

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