FERRARI DESIGN. CREATIVE JOURNEYS 2010-2025

13/11/2025 –  12/4/2026

La mostra – realizzata in collaborazione con Centro Stile Ferrari e Musei Ferrari – è la prima di una serie di esposizioni tematiche ospitate nel nuovo spazio museale dedicato al design.

In esposizione undici vetture che rappresentano il distillato del lavoro del team diretto da Flavio Manzoni selezionate tra gli oltre settanta modelli progettati a Maranello dal 2010 e corredate da un allestimento che valorizza non soltanto il risultato finale, ma l’intero processo creativo. Disegni e immagini del making of testimoniano un approccio che ricerca una bellezza formale mai fine a sé stessa, con soluzioni estetiche puntualmente finalizzate alla funzione e alla performance. Sono presenti modelli di stile in scala 1:1 – la FERRARI FXX-K del 2014, vincitrice del Compasso d’Oro 2016, versione estrema di LaFerrari dedicata all’uso esclusivo in pista; la FERRARI DAYTONA SP3 del 2021, appartenente alla serie Icona ispirata alle automobili d’epoca; la FERRARI Vision Gran Turismo del 2022, prima concept car della Casa di Maranello dedicata al mondo del motorsport virtuale, realizzata per celebrare il settantacinquesimo anniversario della Ferrari; la FERRARI F80 del 2024, che rappresenta l’apice della tecnologia applicata a una supercar; la FERRARI 12CILINDRI del 2024, che combina tradizione e innovazione.

Tra le vetture di produzione figurano la FERRARI LAFERRARI del 2013, prima Ferrari stradale a sfruttare l’alimentazione ibrida elettrica; la FERRARI MONZA SP1 del 2018, vincitrice del Compasso d’Oro 2020 e rievocazione contemporanea di un modello iconico del marchio; la FERRARI SF90 STRADALE del 2019, prima vettura ibrida PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle) di serie; la FERRARI 296 GTB/GTS del 2021, rivoluzionaria vettura di gamma che monta un 6 cilindri; e la FERRARI PUROSANGUE del 2022, vincitrice del Compasso d’Oro 2024, dall’innovativa architettura “transaxle sportiva”, con motore in posizione centrale-anteriore e cambio al posteriore. Chiudono la selezione due esemplari unici: la FERRARI SP38, One-Off del 2018, e la FERRARI P80/C del 2019.

Project Partner

Spazio Design

La mostra FERRARI DESIGN. CREATIVE JOURNEYS 2010-2025 è la prima di una serie di esposizioni tematiche progettate dal Museo insieme a centri stile, designers, aziende e collezionisti e ospitate nel nuovo spazio espositivo del Museo dedicato al DESIGN: 2000 mq che parlano di creatività industriale e processo progettuale, in un percorso didattico che accompagna il visitatore attraverso l’evoluzione dello stile automobilistico e del design di prodotto – dagli oggetti iconici agli arredi, fino alle soluzioni tecnologiche più innovative. La nuova sezione dedicata al DESIGN si inserisce in un più ampio progetto di aggiornamento del percorso di visita attraverso il quale il Museo ha ripensato gli strumenti per comunicare la sua collezione in modo accessibile, contemporaneo, trasversale e sostenibile.

Curata da Silvia Baruffaldi – Direttore Responsabile di AUTO&DESIGN – e progettata da Francesco Librizzi con Leftloft per la parte di allestimento multimediale, la sezione si sviluppa su quasi 2000 mq e comprende lo spazio destinato alle mostre temporanee e un’area didattica permanente, realizzata in collaborazione con Triennale Milano per la parte dedicata al design di prodotto.

L’allestimento si sviluppa attraverso una sequenza di superfici disposte a ventaglio che scandiscono il percorso e accolgono una selezione di oggetti, modelli e documenti. Ogni elemento diventa tappa di una narrazione che supera il confine tecnico dell’automobile per toccare il design e la produzione industriale, la moda, la grafica e la cultura visiva del proprio tempo. Dall’ideazione del prodotto – con il processo creativo che trasforma un’intuizione in un modello concreto – alla trasformazione dello stile automobilistico nel tempo, lo sguardo si amplia fino a comprendere i cambiamenti della società e della tecnologia che hanno influenzato, e sono stati a loro volta influenzati, dall’automobile.

La sezione dedicata al design di prodotto è realizzata in collaborazione con Triennale Milano – che ha concesso in prestito numerosi materiali dalle sue collezioni – e curata da Marco Sammicheli, curatore per il settore design, moda e artigianato di Triennale Milano e direttore del Museo del Design Italiano. Tra gli oggetti esposti figurano capolavori come la Poltrona Tre Pezzi di Franco Albini e Franca Helg (1959, Cassina), lo Sgabello Mezzadro e la Lampada Toio degli Achille e Pier Giacomo Castiglioni, il Televisore portatile Algol TVC11 di Marco Zanuso e Richard Sapper, il Giradischi GA45 Pop e la Calcolatrice Divisumma 28 di Mario Bellini, la Lampada Eclisse di Vico Magistretti, il carrello Boby di Joe Colombo, e una selezione di oggetti della serie “I like Bike” di Monica Bolzoni. Questi pezzi, insieme ad arredi, lampade, strumenti tecnologici e oggetti iconici, offrono ai visitatori un3 viaggio attraverso l’evoluzione del design industriale e di prodotto, mettendo in luce creatività, funzionalità e innovazione.

Spazio Design

Nella seconda parte, sono esposte dodici opere della serie Suspended dell’artista Anri Sala, tra le voci più rilevanti del panorama contemporaneo. Presentate per la prima volta insieme in una sede museale, le opere – dodici come il numero di ore del quadrante di un orologio – offrono una potente riflessione sulla sospensione e fluidità del tempo: disegni digitali di straordinaria bellezza che riflettono sulla relazione tra eidos e cronos, tra tempo e spazio, tra il visibile e l’impalpabile passaggio delle ore e dei minuti, la sola cosa che – pur non dando prova certa di esistenza, aldilà della misura matematica – lascia tracce indelebili sulle nostre vite.

Hot Panda

1 ottobre – 26 ottobre 2025

In concomitanza dell’opening della mostra ispirata a RITORNO AL FUTURO e all’iconica DeLorean disegnata da Giorgetto Giugiaro, il Museo Nazionale dell’Automobile presenta Hot Panda, il progetto che il fotografo Bin Jia ha dedicato a un altro capolavoro progettato dal designer piemontese, la Panda.

“In questo lavoro del fotografo cinese Bin Jia, la Panda si trasforma da automobile simbolo dell’idea stessa di utilitaria in una macchina per vedere. Il soggetto di questo sguardo è l’Italia contemporanea. Immancabilmente collocate al centro dell’inquadratura, secondo un principio rigoroso e ripetitivo che rimanda alla produzione in serie, le vetture riprese da Bin Jia non lasciano emergere solo le innumerevoli varianti di modello e colore realizzate nel corso del tempo, ma anche (soprattutto) l’ambiente urbano e naturale che le circonda, le strade, le architetture, le città. La Panda è un cannocchiale

Ma anche una macchina del tempo: le sue forme spigolose si scontrano con i segni della più recente attualità disseminati nel paesaggio, innescando una sorta di paradosso temporale. Fiat Panda = DeLorean DMC-12. Hot Panda è un elogio alla lentezza, al lavoro, alla semplicità (la Panda è un’icona di tutto questo) in un momento di fondamentale cambiamento per gli attori principali di questo progetto. Si stanno trasformando le automobili, seguendo le nuove sfide della mobilità, le urgenze ecologiche, i nuovi modelli urbanistici, l’evoluzione tecnologica, la disponibilità di materiali e componenti, la geopolitica. Ma allo stesso tempo si sta modificando radicalmente anche la fotografia, sempre meno attraversata da quel surplus di oggettività che ne aveva decretato il successo prima dell’avvento del digitale e dell’IA. Hot Panda è un nuovo viaggio in Italia. Nell’originale, d’altra parte, Goethe aveva scritto: “Lo scopo di questo mio magnifico viaggio non è quello d’illudermi, bensì di conoscere me stesso nel rapporto con gli oggetti”. (Francesco Zanot)

Ricostruzione sonora del motore Monaco - Trossi

L’installazione restituisce il suono del motore della leggendaria Monaco–Trossi, mai più ascoltato dal 1935, attraverso una sofisticata ricostruzione audio basata su tecniche avanzate di sintesi neurale. Il processo algoritmico di sonificazione, ideato e sviluppato da MuseeX, si fonda su un approccio scientifico e creativo che integra fonti storiche, dati ingegneristici e modelli generativi. Il risultato è un modello sonoro immersivo e realistico, capace di evocare la voce autentica di un’auto perduta nel tempo. Far rivivere il passato attraverso il suono è al centro della ricerca di MuseeX: ogni progetto riporta in superficie ciò che è stato dimenticato, nascosto o disperso, restituendolo come paesaggio sonoro che dà voce alla memoria.

Ringraziamenti

CARLO FELICE TROSSI. Eroe incompiuto

A cura di  Giordano Bruno Guerri
Con Francesco Foppiano, Davide Lorenzone, Ilaria Pani
Direttore artistico Maurizio Cilli

Il Museo Nazionale dell’Automobile ringrazia tutti i prestatori: Andrea Ghisalberti, Collezione Lopresto, Alex von Mòzer, STELLANTIS Europe SPA | HERITAGE (Museo Alfa Romeo), Mercedes-Benz Classic, Collezione Maserati Umberto Panini APS, Museo Scooter&Lambretta, GAVS – Gruppo Amici Velivoli Storici – Sezione di Torino, R.E. San Giorgi, Yacht Club Italiano

Crediti fotografici: Fondazione Sella, Fotografia dall’Archivio, Zagari © The Spitzley Archive, Varagine.it Archivio Storico Fotografico sulla Città di Varazze

Contenuti video: Archivio Luce Cinecittà

Si ringrazia Maurizio Fracassi per il prezioso supporto e la generosa donazione, grazie alla quale l’archivio Carlo Felice Trossi è entrato a far parte della collezione del Centro di Documentazione del MAUTO.

Un ringraziamento speciale a Gianluigi Ricuperati.

Project partner: Banca Generali Private, MuseeX

Carlo Felice Trossi. Eroe Incompiuto (Skira editore)

 

La monografia dedicata a Carlo Felice Trossi costituisce un viaggio tra mito e materia attraverso la figura di un pilota, progettista, aviatore e spirito libero del suo tempo. Moderno e visionario, raffinato e anticonvenzionale, Trossi emerge tra tracce intime, progetti audaci e dettagli di stile. Giordano Bruno Guerri ne ricostruisce la complessità, intrecciando vita pubblica e tensioni private, restituendo il ritratto di un eroe fuori dal tempo, sospeso tra coraggio, tecnica e bellezza.

A cura di 
Giordano Bruno Guerri

Con
Francesco Foppiano
Davide Lorenzone
Ilaria Pani

Direttore artistico
Maurizio Cilli

Partner

Con il patrocinio di:

Con il sostegno di:

Project Partner:

L’iniziativa fa parte del programma:

Public Program

A completare l’offerta formativa, un palinsesto di incontri divulgativi con focus tematici, aperti al pubblico e ai professionisti del settore, per promuovere il confronto tra competenze, esperienze e visioni. Ricerca, imprese e istituzioni si confrontano su temi di grande attualità, come la città a neutralità carbonica, la sicurezza stradale e il ruolo dell’intelligenza artificiale nella mobilità. Gli appuntamenti sono pensati per stimolare il dibattito su questioni concrete dando spazio a diversi punti di vista.

Design

TALK/ RIVOLUZIONE TORINESE

mercoledì 10 giugno h18.30

Giorgetto Giugiaro, Paolo Martin e Gian Beppe Panicco si incontrano per un dialogo dedicato al car design tra progetto, comunicazione e industria, moderato da Paolo Tumminelli. A partire dalle vetture esposte in 12 Automobili, il talk ripercorre visioni, intuizioni e processi che hanno delineato la rivoluzione – tutta torinese – nel design dell’automobile a cavallo degli anni Settanta. Un confronto tra figure che, da prospettive differenti ma complementari, hanno contribuito a scrivere una parte fondamentale della cultura automobilistica mondiale.

 

Evento gratuito, prenotazione obbligatoria.

Mostre

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA/ I NEMICI DEL DRAKE

da giovedì 18 a lunedì 22 giugno, Cinema Massimo

LE PROIEZIONI AL CINEMA MASSIMO

Una rassegna cinematografica realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema racconta il mondo delle competizioni sportive attraverso cinque indimenticabili pellicole: Linea rossa 7000 (1965) di Howard Hawks, Grand Prix (1966) di John Frankenheimer, Le 24 ore di Le Mans (1971) di Lee H. Katzin, Rush (2013) di Ron Howard e Le Mans ’66 – La grande sfida (2019) di James Mangold.

PROGRAMMA DELLE PROIEZIONI AL CINEMA MASSIMO

John Frankenheimer
Grand Prix
(Usa 1966, 175’, Hd, col., v.o. sott. it.)
Dopo una spettacolare collisione tra il pilota americano Pete Aron e l’inglese Scott Stoddard, al Gran Premio di Formula Uno di Montecarlo, la lotta per il titolo mondiale si consuma tra Pete, l’italiano Barlini e il francese Sarti. Frankenheimer utilizzò tecniche di assoluto rilievo per l’epoca, come lo split screen e con le macchine da presa posizionate a bordo delle vetture per intensificare il pathos.
Gio 18, h. 20.00/ Introduzione a cura di Carlo Cavicchi e Mario Donnini
Sab 20, h. 17.45

 

James Mangold
Le Mans ’66 – La grande sfida
(Usa 2019, 152’, Hd, col., v.o. sott. it.)
Carroll Shelby (Matt Damon) è il pilota che nel ’59 ha vinto la 24 ore di Le Mans, la più ardua delle gare automobilistiche. Quando scopre di non poter più correre per una grave patologia cardiaca si dedica a progettare e vendere automobili. Con lui c’è il suo fedele amico e collaudatore Ken Miles (Christian Bale), dotato di uno spiccato talento per la guida, ma anche di un carattere complicato.
Ven 19, h. 15.30/ Dom 21, h. 15.30

 

Lee H. Katzin
Le 24 ore di Le Mans (Le Mans)
(Usa 1971, 106’, Hd, col., v.o. sott. it.)
Michael Delaney (Steve McQueen) giunge a Le Mans per partecipare alla “24 ore”, una delle più massacranti e insidiose corse automobilistiche del mondo. La sua ansia interiore è accresciuta dalla presenza tra gli spettatori della vedova di Belgetti, un pilota morto l’anno precedente su quello stesso circuito in un incidente nel quale rimase coinvolto. Girato sul circuito di Le Mans, fra incidenti automobilistici mozzafiato e momenti da batticuore.
Ven 19, h. 18.30/Dom 21, h. 20.45

 

Howard Hawks
Linea rossa 7000
(Usa 1965, 110’, Hd, col., v.o. sott.it.)
Presso il circuito automobilistico di Daytona, la vita del pilota James Marsh (James Caan) procede tra incidenti, coraggio, innamoramenti e paura della morte. Terz’ultimo film di Howard Hawks, sorta di auto-remake de L’urlo della folla (1932), è un gelido e realistico apologo sul mondo delle corse automobilistiche, dove il rischio di morire in un incidente fatale è una possibilità accettata.
Sab 20, h. 15.30/Lun 22, h. 18.00

 

Ron Howard
Rush
(Usa 2013, 123’, Hd, col., v.o. sott. it.)
Nel 1976 due tra i migliori piloti di Formula 1, Hunt (Chris Hemsworth) e il più schivo e professionale Lauda (Daniel Brühl), si trovano più volte l’uno di fronte all’altro durante il campionato mondiale. Lauda in Germania rimane vittima di un terribile incidente ma questo non basta per fermarlo. La sfida per la vittoria, dunque, combacerà con l’ultimo Gran Premio, in Giappone.
Dom 21, h. 18.15/Lun 22, h. 15.30

 

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