Fondata a Tours nel 1906, questa casa automobilistica francese ebbe all’inizio un’attività puramente regionale. Solo dopo la guerra riuscì a farsi conoscere ed apprezzare anche in campo nazionale, grazie ad alcune interessanti realizzazioni sportive.

La produzione ebbe inizio con una quattro cilindri da 20 CV, seguita da due modelli minori da 1,5 e 2,2 litri; quest’ultimo con trasmissione ad albero cardanico. Poi venne adottata e mantenuta fino al 1914 la trasmissione a catena. Nel 1910 la casa intraprese studi e sperimentazioni sui motori a fodero e sul sistema di frenatura integrale.

I primi furono utilizzati sul modello 18 CV a 6 cilindri del 1911, mentre i freni sulle quattro ruote furono adottati solo dieci anni dopo.

Nel 1912 venne anche realizzata una grossa vettura da corsa con motore a 4 cilindri biblocco a valvole in testa di 13.800 cc per il Gran Premio di Francia di quell’anno, ma senza risultati soddisfacenti.

Per il 1914 la gamma si ridusse a due soli modelli entrambi con motore a 4 cilindri a valvole laterali (1924 e 3969 cc) che furono riproposti anche dopo la guerra. A questi si aggiunse nel 1921 un’altra quattro cilindri di 2297 cc a valvole in testa, con testa smontabile; adottava freni anteriori idraulici e posteriori a comando meccanico.
Nel 1922 la Rolland-Pilain allestì una vettura da GP con motore a 8 cilindri in linea in linea di 1968 cc con doppio albero a camme in testa che si aggiudicò il Gran Premio di San Sebastiano del 1923.

Sempre alla categoria dei due litri appartengono i successivi modelli da turismo: la B25, una quattro cilindri con distribuzione ad aste e bilancieri, e la C23, un’elegante vettura di tono sportivo che fu carrozzata dai migliori specialisti dell’epoca. Questo modello partecipò, con modesti risultati, alla 24 Ore di Le Mans del 1924, ’25 e ’26. Di maggior rilievo la prova offerta da una C23 sul circuito di Montlhéry nell’autunno del 1925, dove furono stabiliti alcuni record internazionali.

Nel 1928 la C23 fu sostituita da una sei cilindri che però ebbe una diffusione molto limitata. La Rolland-Pilain, afflitta da una pesante situazione finanziaria, aveva ormai iniziata una irreversibile parabola discendente e la crisi economica mondiale del 1930 le diede il colpo di grazia. Per un breve periodo furono posti in commercio due modelli con motore Continental a 6 e a 8 cilindri, di 3 e 4 litri di cilindrata, ma nel 1931 la produzione automobilistica fu definitivamente sospesa.
