È una “vetturella” brillante con propulsore bicilindrico posteriore progettata da Aristide Faccioli, vestita con una fresca carrozzeria tre posti “vis à vis”. Ma la 3,5 HP è prima di tutto la prima vettura costruita dalla neonata S.A. Fabbrica Italiana di Automobili Torino – ovvero la Fiat – che sarebbe presto diventata la maggiore industria automobilistica italiana. Oggi sono sopravvissuti solo due esemplari: uno al Centro Storico Fiat e l’esemplare qui esposto, un dono degli “Eredi Ing. G. Puccio, di Genova” del 1934. Al Museo toccò invece l’onere del restauro (500 lire dell’epoca) e l’altrettanto costoso trasporto da Santa Margherita a Torino.