Fondata nel 1906 a Brescia come consociata della Züst, che produceva vetture di grandi dimensioni, la Brixia Züst aveva il compito di produrre un modello di tipo utilitario, la 14/18HP.Nel 1909 però la congiuntura economica del mercato automobilistico indusse al ritiro quei soci che avevano visto nell’iniziativa prospettive di speculazione piuttosto che di investimento a lungo termine. Ciò diede l’avvio allo scioglimento della Brixia che si concluse nel 1912, con l’assorbimento da parte della Züst.

Stand Brixia-Züst al Salone di Parigi
Nel marzo 1906 si costituisce a Brescia la Brixia-Züst: vi partecipa, fra gli altri, la S.A. Roberto Züst e la banca Kuster di Torino. Nasce quindi come una consociata della Züst, azienda nata nel 1903 quando i fratelli Roberto, Arturo, Otto, Bruno e Silvio Züst fondano la «Züst ing. Roberto – Fabbrica Italiana di Automobili» con sede e stabilimento Intra, capitale sociale 1.500.000 Lire di cui 450.000 versate. Le officine di Intra si estendono per una superficie di 20.000 metri quadri. Vi si costruiscono turbine, macchine a vapore, macchine utensili, e automobili di lusso.

Interni stabilimento
I primi cenni sulla stampa, della società Zust, risalgono al 1905: sul Manuale dell’Automobilista dell’ing. Pedretti era scritto «L’ing. Roberto Züst di Intra costruisce vetture che si sono meritate l’appellativo di Mercedes italiane. Gli stabilimenti Züst rinomati da molto tempo per molte altre costruzioni meccaniche, anche nel ramo automobili producono macchine molto bene studiate secondo le vedute tecniche moderne e perfezionate al massimo grado». Nello stesso anno i fratelli decidono di trasferire l’azienda a Milano; a Intra sarebbe rimasta la produzione di particolari fusi e macchine utensili. L’anno successivo, nel 1906, viene presa la decisione di fondare la Brixia-Züst a Brescia per la produzione di veicoli di serie più leggeri ed economici.

La prima automobile prodotta è la 14/18 HP, costruita dal 1906 al 1911, con motore a quattro cilindri di 3770 cm³ di cilindrata, telaio a longheroni longitudinali, trasmissione cardanica.
Il modello di maggior successo e il più interessante meccanicamente è però la 10 HP che presenta un motore a tre cilindri in linea con cambio meccanico a tre rapporti, prodotta tra il 1908 e il 1911. La Brixia Zust è una delle poche fabbriche a tentare l’esperimento del motore a tre cilindri verticali. Interessanti anche le sospensioni con balestre longitudinali e i freni, che agivano sia sulla trasmissione che sulle ruote posteriori.

La commercializzazione della 10 Hp coincide però con una profonda crisi del mercato automobilistico che spinge i soci a iniziare le pratiche per liquidare la società. Tale operazione vede la sua conclusione nel 1912 con l’incorporamento nella casa madre Züst, e la mutazione della ragione sociale in S.A. Züst Fabbrica Automobili. Questa società, unitamente alle Officine Meccaniche di Milano, dalle quali sarà poi rilevata nel 1917, darà origine alla OM Fabbrica Automobili.
Curiosità:
Nel gennaio del 1908 viene pubblicato questo messaggio pubblicitario sulla rivista l’Automobile: « DIFFIDA…TELEGRAMMA pervenuto dalle regioni “degli angeli e dei santi e delle sfere erranti e dei volanti cherubini d’or” ad Enrico Maggioni, rappresentante generale degli Automobili Züst. Le agognate porte del paradiso resteranno chiuse a tutti i possessori di vetture Züst e Brixia-Züst, e specialmente ai nuovi acquirenti. E sarà giustizia di compenso, poiché essi troppo avran goduto sulla terra! Firmato: per il PADRE ETERNO, S.PIETRO. »