Storia della Lloyd

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Il marchio Lloyd, nato a Brema in Germania nel 1906 per la commercializzazione di veicoli elettrici, dopo una lunga parentesi in cui aveva contraddistinto una produzione di soli autocarri, tornò nel 1950 a identificare una serie di vetture nell’ambito del gruppo Borgward (che aveva assorbito la Hansa-Lloyd nel 1929). Purtroppo il crollo del Gruppo Borgward (1961) trascinò alla rovina anche la Lloyd, che pure in quegli anni commercializzava vetture utilitarie, come la Alexander e la Arabella, di notevole successo.


Marchio dei veicoli elettrici Krieger, costruiti su licenza dal 1906 dalla NAMAG (Nord-Deutsche Automobil-und Motoren Gesellschaft) di Brema. Nel 1907 la società tedesca, non disponendo di maestranze specializzate nella costruzione automobilistica, assunse un tecnico qualificato, l’ingegner Joseph Vollmer, affidandogli il progetto di una vettura con motore a benzina adatto anche ad autocarri.

 

Vollmer presentò la sua prima creazione nel 1908, la 15/35 PS a 4 cilindri in linea di 3685 cc, che si affrettò ad iscrivere alla Prinz Heinrich Fahrt, convinto della validità della partecipazione sportiva ai fini pubblicitari. La vettura superò brillantemente la prova portando a termine il lungo e faticoso percorso senza penalità e senza guasti. A questo modello seguirono altre due quattro cilindri, la 10/25 PS di 2512 cc e la 22/50 PS di 5520 cc, entrambe introdotte nel 1910 e mantenute in produzione, unitamente alla 15/35 PS, fino al 1914.

 

Le Lloyd erano vetture robuste e di buona qualità, ma del tutto convenzionali, al punto che non riscossero un buon successo di mercato. Solo la fusione con la Hansa, nel 1914, che portò alla formazione della nuova società Hansa-Lloyd, riuscì a garantire la sopravvivenza. Da quel momento però la Lloyd si occupò esclusivamente di autocarri.

 

Il marchio Lloyd ritornò ad identificare una serie di vetture nel 1950, nell’ambito del gruppo Borgward che aveva assorbito il gruppo Lloyd sin dal 1929. Inizialmente si trattò di vetturette bicilindriche a due tempi di 293 cc, maggiorate a 386 cc nel 1953. Il motore a quattro tempi, sempre bicilindrico, venne adottato nel 1955 sulla Lloyd 600 e sui successivi modelli Alexander e Alexander TS (1957-1961).

 

Queste utilitarie ottennero un notevole successo, confermato anche dal modello Arabella del 1959 con motore boxer a 4 cilindri di 897 cc. Tuttavia il crollo del gruppo Borgward avvenuto nel 1961 trascinò alla rovina anche la Lloyd. Il modello Arabella fu costruito ancora in circa 1500 esemplari fino al 1963, a completo esaurimento delle scorte di componenti.

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