Porta il nome del cane di Augusto Monaco che – insieme a Enrico Nardi, Massimo Lancia e Giulio Aymini – progetta e costruisce una minuta e leggerissima monoposto. Ma le prestazioni non sono da “auto giocattolo”: oltre 180 Km/h fatti registrare al chilometro lanciato di Monza. Nel variegato e coloratissimo mondo delle corse dell’epoca, ci sarà spazio anche per lei poi, sarà proprio Nardi a donarla al Museo.
Motore: trasversale a 2 cilindri a V raffreddato ad aria
Cilindrata: 998 cc
Potenza: 65 CV a 5400 giri/min
Velocità: 180 km/h
Peso: 300 kg