La M20 vede la luce alla vigilia della fine della Seconda guerra mondiale: per la Russia non può che chiamarsi “Vittoria” (Pobeda). È raffinata, lussuosa e ben equipaggiata, almeno per i canoni del mercato d’oltrecortina: la produzione varcherà anche i confini sovietici, con una versione prodotta anche dalla FSO di Varsavia. Un successo che affascinerà lo stesso Stalin.