Il buon successo del 1903 spinge la Fiat ad aumentare la cilindrata più volte, fino agli oltre sette litri del 1905; tre telai di diversa lunghezza accontentano ogni cliente ed una biposto-corsa porta addirittura Felice Nazzaro a dominare la Targa Florio del 1907. È invece una più elegante coupé de ville quella che la contessa Giulia Bianchini d’Alberigo, vedova Giusti del Giardino dona “alla Patria” e che nel 1936 viene ceduta al Museo dal Ministero della Guerra.