Rispetto alla “cugina” Fiat Nuova 500, di cui eredita meccanica e telaio, la Bianchina ha un design più ricercato, quasi da “fuoriserie”, a sua volta declinato in varie versioni, che spaziano dalla cabriolet alla Panoramica. E finiture di alto livello, che ne fanno una vetturetta per le “grandi occasioni”. Questo esemplare viene acquistato nel 1959 per 520.850 lire dalla torinese Egle Baldo, che la dona al Museo solo nel 1997.