L’”Alfetta” – 158 e poi 159 – dei due primi Campionati del mondo di Formula 1: 1950 con Nino Farina e 1951 con Juan Manuel Fangio. Una carriera che inizia nel 1938, la guerra passata nascosta sotto una catasta di legna, e la grande rivincita del dopoguerra. Ma anche un’evoluzione continua ed incessante, che la porta da 195 a 450 CV, sempre con il “solito” 8 cilindri sovralimentato di un litro e mezzo. Quella esposta, donata dall’Alfa Romeo nel 1956, è una 159, ma della 158, sua progenitrice, conserva le linee della carrozzeria.