Alcune soluzioni sono moderne e la cura costruttiva eccellente. Dopo aver prodotto utilitarie, Antonio Chiribiri decide di alzare il livello delle vetture che portano il suo nome. L’impostazione è tradizionale, con telaio a longheroni e traverse stampati a C, ma le prestazioni all’avanguardia per l’epoca. Il telaio viene acquistato dal Museo già nel 1935.