La OM “665”, uscita nel 1923 e battezzata “Superba”, è il modello che più arricchisce la fama della marca. Aveva un motore a 6 cilindri a valvole laterali, elastico e potente, montato su un riuscito chassis di notevole leggerezza. Grazie a queste doti, vennero presto costruite versioni sportive che non tardarono a primeggiare nelle corse, raggiungendo il massimo della notorietà con il trionfo alla prima edizione della Mille Miglia, nel 1927: tre OM classificate ai primi tre posti, un risultato che diede alla 665 una notorietà mondiale e permise alla marca bresciana di esportare in tutto il mondo. Farà parlare di sé anche nelle sfide ai record mondiali. Dal 6 febbraio 1926 una OM Superba girò all’Autodromo di Monza per 6 giorni e 50 minuti con al volante Piero Iliprandi e altri piloti. Furono battuti trentasei record mondiali assoluti, cioè quelli dalle 3.000 alle 8.000 miglia e dai 4.000 ai 15.000 km. La distanza più lunga, 15.000 km, fu percorsa alla media di 103,568 km/h. Una buona parte di questi record erano ancora validi al 1° gennaio 1931.
La OM “665 N 5”, presentata nel 1929, è la brillante derivazione turistica di questo modello, con cilindrata potenziata a 2200 cc. Il modello per il mercato inglese, grazie a varie modifiche e all’adozione di un compressore Roots, era in grado di raggiungere la velocità di 150 km/h.
La sua produzione cessò nel 1934, un anno dopo l’assorbimento della OM da parte di Fiat.
Motore: 6 cilindri
Cilindrata: 2221 cc
Potenza: 55 CV a 4000 giri/min
Velocità: 120 km/h
Peso: 960 kg (autotelaio)
Dono di OM S.p.A., Milano