Meccanicamente è una sfida alla tecnica automobilistica, con Vittorio Jano che si dimostra ancora maestro. Per la Casa, orfana di Vincenzo Lancia, è il debutto in Formula 1, avendo conquistato anche la fiducia di due assi come Ascari e Villoresi. La gestazione è rapidissima, ma lo sviluppo altrettanto travagliato, costoso e sfiancante: la “goccia” è la tragedia di Ascari, che porta la Lancia a cedere tutto il reparto corse all’ex rivale Ferrari. A Maranello non si lasciano sfuggire l’occasione e l’anno successivo la D50 conquista il Mondiale, anche grazie al talento di Fangio. Questo esemplare verrà invece donato al Museo nel 1959 dalla Lancia, insieme ad altre quattro vetture.