È la massima espressione della granturismo tedesca degli anni Trenta. Il propulsore di oltre cinque litri eroga 180 CV, un’enormità, per l’epoca, e le sue “cugine” sono protagoniste anche in corsa. Ma non sono solo prestazioni – che spesso la concorrenza più sportiva, soprattutto italiana, riesce addirittura a superare. A stupire sono le dimensioni, l’imponenza, lo stile e le finiture. È l’ultima di una nobile dinastia: la sua erede, ancora più vistosa, viene travolta dalla Seconda guerra mondiale quando è ancora in fasce