I 20 CV erogati dal propulsore di 4179 cc fanno della Fiat 16/20 HP una vettura di alto livello ed il successo non manca, tanto che alla prima versione del 1903 si affiancherà nel 1906 un modello aggiornato, con cilindrata di quattro litri e mezzo e frizione a dischi multipli che rimpiazza quella, ormai obsoleta, a nastro. Questa essenziale carrozzeria “tonneau”, realizzata su un telaio prima serie, fa parte di un lotto di vetture donato al Museo nel 1947 dalla contessa Sofia di Bricherasio, sorella di quel Emanuele che era stato fra i soci fondatori della Fiat.