La cilindrata è ancora quella generosa della 24/32 HP da cui deriva e lo stesso vale per dimensioni e lignaggio. Ma alcune novità la rendono migliore: il depressore per facilitare l’avviamento ed il raffreddamento ad acqua dei freni, utile nelle discese. Saranno i nomi più famosi a vestirne lo chassis, da Sala a Castagna, da Alessio a Locati & Torretta. Appartenne invece a Luigi Damevino, uno dei fondatori della Fiat, questa raffinata torpedo, con tanto di contachilometri applicato alla ruota. Viene donata al Museo già nel 1933.