Il “diavolo rosso” Camille Jenatzy la costruisce per superare il fatidico muro dei 100 Km/h. E ci riesce, alle porte di Parigi il 29 aprile 1899, con una carrozzeria aerodinamica che dimostra ancora molte ingenuità (telaio e pilota sono esposti al vento!) e – soprattutto – con motori elettrici e batteria, che all’epoca danno molto filo da torcere a quello a scoppio quanto a prestazioni e guidabilità. Il primato dura tre anni, poi tutto cambierà. Non solo nella corsa ai record.