Un piccolo bicilindrico raffreddato ad aria, dimensioni e peso quasi da auto-giocattolo, prezzo contenuto e comportamento stradale vivace. Questa è la ricetta del successo delle originali vetturette dei fratelli Temperino, le cui versioni da gara, ulteriormente alleggerite, si faranno valere in molte competizioni, dalla Sassi-Superga 1919 al Giro del Sestriere dell’anno successivo. L’esemplare esposto apparteneva al conte Ernesto Balbo di Vinadio, ma molti esemplari verranno anche esportati.