Sabato 16 maggio alle ore 15, al secondo piano del Museo, la Fiat 127 Special (Camaleonte) di Cristian Chironi sarà protagonista della performance Drowning with Heavy Metal dell’artista tunisino Aymen Mbarki. L’intervento pittorico trasformerà l’interno del cofano dell’automobile in una superficie di disegno e memoria, proseguendo il percorso della Camaleonte come archivio mobile di incontri, viaggi e trasformazioni. La vettura, rientrata da Tunisi con le nuove policromie della versione Carthage Drive, rimarrà esposta con il cofano aperto fino al 17 giugno, in dialogo con la mostra My House Is a Le Corbusier (Villa Baizeau) presso La Boîte-Centre d’Art Contemporain di Tunisi.
- LA MOSTRA
12 AUTOMOBILI
Dodici automobili, sei isole, un racconto. Il nuovo allestimento dello Spazio Design del Museo Nazionale dell’Automobile.
un percorso che indaga l’automobile come spazio, forma e immaginario, ripercorrendone l’evoluzione dal 1802 a oggi. La mostra riunisce diversi nuclei di lavoro: quarantaquattro opere che combinano testi e immagini e costruiscono una storia dell’automobile attraverso modelli spesso poco noti; due proiezioni video che presentano, da un lato, l’insieme dei disegni tecnici e, dall’altro, una sequenza di disegni naturalistici delle automobili; appunti e schizzi originali realizzati dall’artista durante lo studio; e dieci modelli di automobili in scala 1:10 provenienti dalla Fondation Cartier pour l’art contemporain
- DELOREAN
Ritorno al Futuro
Il Museo Nazionale dell’Automobile presenta il riallestimento dell’esposizione temporanea di Spazio Design – curato da Paolo Tumminelli – che mette in scena il car design come un arcipelago di forme: dodici automobili, sei isole tematiche, oltre mezzo secolo di storia. In questo paesaggio, modelli iconici, prototipi sperimentali e vetture da corsa sono messi in dialogo attraverso accostamenti inattesi. Ne nasce un percorso circolare, in cui inizio e fine si riflettono – come nel confronto tra il Volkswagen Maggiolino e il New Beetle – trasformando la visita in un’esperienza di continuità e ritorno.
Dodici vetture in mostra, organizzate in sei isole tematiche, raccontano l’evoluzione del car design moderno attraverso modelli iconici selezionati per il loro valore ingegneristico, formale e culturale. Insieme, restituiscono una lettura stratificata del design come fenomeno complesso, in cui innovazione tecnica, ricerca formale e immaginario collettivo si intrecciano nel racconto dell’automobile classica. Dalle architetture ingegneristiche del “tutto-dietro” e del “tutto-avanti” alle oscillazioni tra stili sferici, lineari e cubici, fino al significato culturale della forma, ogni vettura diventa espressione di un’epoca e di un sistema di valori. Ne emerge una fenomenologia complessa, in cui si rivela non solo prodotto industriale, ma costruzione simbolica, specchio delle trasformazioni sociali, economiche e culturali del Novecento.
Il dialogo trasversale sul design automobilistico continua attraverso due momenti di approfondimento verticale: il parallelo con il disegno delle celebrate macchine da ufficio Olivetti, e quello con la grafica dei manifesti pubblicitari di Fiat e Lancia.
Il progetto espositivo si inserisce nel più ampio filone progettuale che il Museo dedica al design come chiave interpretativa privilegiata per leggere l’automobile oltre la sua dimensione tecnica, mettendone in luce i valori formali, simbolici e culturali. Lo spazio si configura come un dispositivo critico e dinamico, capace di indagare il progetto automobilistico nelle sue connessioni con l’architettura, l’industria, la comunicazione e le pratiche artistiche contemporanee. In questo senso, il nuovo allestimento non è solo un aggiornamento museografico, ma un’estensione naturale della ricerca del MAUTO, che sempre più si propone come piattaforma culturale in grado di attivare riflessioni sul ruolo del design nella costruzione dell’immaginario e nella trasformazione della società contemporanea.





- SUSPENDED
Prototipi di tempo
Nella seconda parte, sono esposte dodici opere della serie Suspended dell’artista Anri Sala, tra le voci più rilevanti del panorama contemporaneo. Presentate per la prima volta insieme in una sede museale, le opere – dodici come il numero di ore del quadrante di un orologio – offrono una potente riflessione sulla sospensione e fluidità del tempo: disegni digitali di straordinaria bellezza che riflettono sulla relazione tra eidos e cronos, tra tempo e spazio, tra il visibile e l’impalpabile passaggio delle ore e dei minuti, la sola cosa che – pur non dando prova certa di esistenza, aldilà della misura matematica – lascia tracce indelebili sulle nostre vite.





- MOSTRA FOTOGRAFICA
Hot Panda
1 ottobre – 26 ottobre 2025
In concomitanza dell’opening della mostra ispirata a RITORNO AL FUTURO e all’iconica DeLorean disegnata da Giorgetto Giugiaro, il Museo Nazionale dell’Automobile presenta Hot Panda, il progetto che il fotografo Bin Jia ha dedicato a un altro capolavoro progettato dal designer piemontese, la Panda.
“In questo lavoro del fotografo cinese Bin Jia, la Panda si trasforma da automobile simbolo dell’idea stessa di utilitaria in una macchina per vedere. Il soggetto di questo sguardo è l’Italia contemporanea. Immancabilmente collocate al centro dell’inquadratura, secondo un principio rigoroso e ripetitivo che rimanda alla produzione in serie, le vetture riprese da Bin Jia non lasciano emergere solo le innumerevoli varianti di modello e colore realizzate nel corso del tempo, ma anche (soprattutto) l’ambiente urbano e naturale che le circonda, le strade, le architetture, le città. La Panda è un cannocchiale
Ma anche una macchina del tempo: le sue forme spigolose si scontrano con i segni della più recente attualità disseminati nel paesaggio, innescando una sorta di paradosso temporale. Fiat Panda = DeLorean DMC-12. Hot Panda è un elogio alla lentezza, al lavoro, alla semplicità (la Panda è un’icona di tutto questo) in un momento di fondamentale cambiamento per gli attori principali di questo progetto. Si stanno trasformando le automobili, seguendo le nuove sfide della mobilità, le urgenze ecologiche, i nuovi modelli urbanistici, l’evoluzione tecnologica, la disponibilità di materiali e componenti, la geopolitica. Ma allo stesso tempo si sta modificando radicalmente anche la fotografia, sempre meno attraversata da quel surplus di oggettività che ne aveva decretato il successo prima dell’avvento del digitale e dell’IA. Hot Panda è un nuovo viaggio in Italia. Nell’originale, d’altra parte, Goethe aveva scritto: “Lo scopo di questo mio magnifico viaggio non è quello d’illudermi, bensì di conoscere me stesso nel rapporto con gli oggetti”. (Francesco Zanot)





- SUONO
Ricostruzione sonora del motore Monaco - Trossi
L’installazione restituisce il suono del motore della leggendaria Monaco–Trossi, mai più ascoltato dal 1935, attraverso una sofisticata ricostruzione audio basata su tecniche avanzate di sintesi neurale. Il processo algoritmico di sonificazione, ideato e sviluppato da MuseeX, si fonda su un approccio scientifico e creativo che integra fonti storiche, dati ingegneristici e modelli generativi. Il risultato è un modello sonoro immersivo e realistico, capace di evocare la voce autentica di un’auto perduta nel tempo. Far rivivere il passato attraverso il suono è al centro della ricerca di MuseeX: ogni progetto riporta in superficie ciò che è stato dimenticato, nascosto o disperso, restituendolo come paesaggio sonoro che dà voce alla memoria.







- RINGRAZIAMENTI
Ringraziamenti
CARLO FELICE TROSSI. Eroe incompiuto
A cura di Giordano Bruno Guerri
Con Francesco Foppiano, Davide Lorenzone, Ilaria Pani
Direttore artistico Maurizio Cilli
Il Museo Nazionale dell’Automobile ringrazia tutti i prestatori: Andrea Ghisalberti, Collezione Lopresto, Alex von Mòzer, STELLANTIS Europe SPA | HERITAGE (Museo Alfa Romeo), Mercedes-Benz Classic, Collezione Maserati Umberto Panini APS, Museo Scooter&Lambretta, GAVS – Gruppo Amici Velivoli Storici – Sezione di Torino, R.E. San Giorgi, Yacht Club Italiano
Crediti fotografici: Fondazione Sella, Fotografia dall’Archivio, Zagari © The Spitzley Archive, Varagine.it Archivio Storico Fotografico sulla Città di Varazze
Contenuti video: Archivio Luce Cinecittà
Si ringrazia Maurizio Fracassi per il prezioso supporto e la generosa donazione, grazie alla quale l’archivio Carlo Felice Trossi è entrato a far parte della collezione del Centro di Documentazione del MAUTO.
Un ringraziamento speciale a Gianluigi Ricuperati.
Project partner: Banca Generali Private, MuseeX
- IL VOLUME
Carlo Felice Trossi. Eroe Incompiuto (Skira editore)
La monografia dedicata a Carlo Felice Trossi costituisce un viaggio tra mito e materia attraverso la figura di un pilota, progettista, aviatore e spirito libero del suo tempo. Moderno e visionario, raffinato e anticonvenzionale, Trossi emerge tra tracce intime, progetti audaci e dettagli di stile. Giordano Bruno Guerri ne ricostruisce la complessità, intrecciando vita pubblica e tensioni private, restituendo il ritratto di un eroe fuori dal tempo, sospeso tra coraggio, tecnica e bellezza.
A cura di
Giordano Bruno Guerri
Con
Francesco Foppiano
Davide Lorenzone
Ilaria Pani
Direttore artistico
Maurizio Cilli
- PARTNERSHIP
Con il sostegno di:
Project Partner:
L’iniziativa fa parte del programma:
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Con il patrocinio di:
Con il sostegno di:
Project Partner:
L’iniziativa fa parte del programma:
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- PROGETTI E INCONTRI
Public Program
A completare l’offerta formativa, un palinsesto di incontri divulgativi con focus tematici, aperti al pubblico e ai professionisti del settore, per promuovere il confronto tra competenze, esperienze e visioni. Ricerca, imprese e istituzioni si confrontano su temi di grande attualità, come la città a neutralità carbonica, la sicurezza stradale e il ruolo dell’intelligenza artificiale nella mobilità. Gli appuntamenti sono pensati per stimolare il dibattito su questioni concrete dando spazio a diversi punti di vista.
- MAUTO
Arte
- Posti disponibili
Performance / DROWNING WITH HEAVY METAL
sabato 16 maggio, h 15 - Piazza
- CENTRO STORICO FIAT
Futuro
- Posti disponibili
Presentazione volume / PERCHÉ LA SCIENZA RIGUARDA TUTTI
venerdì 15 maggio, ore 17.30 - Centro Storico Fiat
In occasione di Salone Off 2026, un incontro dedicato al rapporto tra scienza, cultura e società con Paola Dubini e Fiorenzo Marco Galli, autori del libro Scienza è cultura.