Rainer W. Schlegelmilch

2/4/2026 –  11/10/2026

Rainer W. Schlegelmilch – noto, nel giro delle corse, come “RWS” – è considerato uno dei più grandi fotografi della Formula 1, disciplina che ha frequentato sin dai primi anni Sessanta. Le sue immagini sono celebri per la straordinaria qualità e per l’intensità emotiva che riescono a trasmettere. L’attenzione per l’inquadratura, la sensibilità alla luce e la capacità di cogliere l’istante decisivo fanno di Schlegelmilch un maestro assoluto, capace di trasformare la velocità, la tensione e il rischio delle corse in un racconto visivo potente e senza tempo.

un percorso che indaga l’automobile come spazio, forma e immaginario, ripercorrendone l’evoluzione dal 1802 a oggi. La mostra riunisce diversi nuclei di lavoro: quarantaquattro opere che combinano testi e immagini e costruiscono una storia dell’automobile attraverso modelli spesso poco noti; due proiezioni video che presentano, da un lato, l’insieme dei disegni tecnici e, dall’altro, una sequenza di disegni naturalistici delle automobili; appunti e schizzi originali realizzati dall’artista durante lo studio; e dieci modelli di automobili in scala 1:10 provenienti dalla Fondation Cartier pour l’art contemporain

Ritorno al Futuro

Rainer W. Schlegelmilch assiste alla sua prima gara nel 1962, quando realizza una serie di ritratti alla “1000 chilometri” del Nürburgring come progetto per il suo esame finale alla Scuola Statale Bavarese di Fotografia di Monaco. Diciotto mesi più tardi apre il suo studio di design fotografico a Francoforte, ma le corse restano da subito un elemento centrale del suo lavoro. Fin dagli esordi — inizialmente lavorando esclusivamente in bianco e nero — fotografa per numerose prestigiose riviste di sport motoristici e per aziende coinvolte nel mondo delle competizioni. Dal 1974 si dedica esclusivamente alle gare del campionato di Formula 1.

“RWS” ha curato numerosi libri dedicati all’automobile e realizzato oltre 500 servizi fotografici in esterni con vetture Ferrari, Mercedes, BMW, Porsche, Aston Martin e di altre case automobilistiche britanniche. Con il passaggio alla fotografia digitale nel 2004, il suo archivio — che comprende 15.000 fotografie in bianco e nero e quasi 600.000 diapositive a colori digitalizzate — diventa uno degli archivi motoristici più organizzati e completi esistenti.

Nel 2011, a Monza, Bernie Ecclestone conferisce a Rainer W. Schlegelmilch un pass fotografico permanente a vita, riconoscendo il valore straordinario del suo contributo alla documentazione visiva della Formula 1.

Con la pubblicazione di libri illustrati come The Golden Age of Formula 1The Roaring 70sFormula 1 World Champions e 70s Concept Cars per teNeues, oltre alle monumentali opere Schlegelmilch – 50 Years of Formula 1 Photography e Schlegelmilch Sports Car Racing 1962–1973 per Könemann, Rainer W. Schlegelmilch conclude nel 2012 la sua carriera attiva sui circuiti. Da allora si dedica all’organizzazione di mostre in tutto il mondo, spesso incentrate sulle sue prime fotografie in bianco e nero. Oggi Rainer Schlegelmilch assiste ancora ogni anno ad alcune gare di Formula 1, segue ogni genere di sport motoristici in TV e supporta con la sua pluriennale esperienza nuovi progetti fotografici e commerciali del nostro sport.

Prototipi di tempo

Nella seconda parte, sono esposte dodici opere della serie Suspended dell’artista Anri Sala, tra le voci più rilevanti del panorama contemporaneo. Presentate per la prima volta insieme in una sede museale, le opere – dodici come il numero di ore del quadrante di un orologio – offrono una potente riflessione sulla sospensione e fluidità del tempo: disegni digitali di straordinaria bellezza che riflettono sulla relazione tra eidos e cronos, tra tempo e spazio, tra il visibile e l’impalpabile passaggio delle ore e dei minuti, la sola cosa che – pur non dando prova certa di esistenza, aldilà della misura matematica – lascia tracce indelebili sulle nostre vite.

Hot Panda

1 ottobre – 26 ottobre 2025

In concomitanza dell’opening della mostra ispirata a RITORNO AL FUTURO e all’iconica DeLorean disegnata da Giorgetto Giugiaro, il Museo Nazionale dell’Automobile presenta Hot Panda, il progetto che il fotografo Bin Jia ha dedicato a un altro capolavoro progettato dal designer piemontese, la Panda.

“In questo lavoro del fotografo cinese Bin Jia, la Panda si trasforma da automobile simbolo dell’idea stessa di utilitaria in una macchina per vedere. Il soggetto di questo sguardo è l’Italia contemporanea. Immancabilmente collocate al centro dell’inquadratura, secondo un principio rigoroso e ripetitivo che rimanda alla produzione in serie, le vetture riprese da Bin Jia non lasciano emergere solo le innumerevoli varianti di modello e colore realizzate nel corso del tempo, ma anche (soprattutto) l’ambiente urbano e naturale che le circonda, le strade, le architetture, le città. La Panda è un cannocchiale

Ma anche una macchina del tempo: le sue forme spigolose si scontrano con i segni della più recente attualità disseminati nel paesaggio, innescando una sorta di paradosso temporale. Fiat Panda = DeLorean DMC-12. Hot Panda è un elogio alla lentezza, al lavoro, alla semplicità (la Panda è un’icona di tutto questo) in un momento di fondamentale cambiamento per gli attori principali di questo progetto. Si stanno trasformando le automobili, seguendo le nuove sfide della mobilità, le urgenze ecologiche, i nuovi modelli urbanistici, l’evoluzione tecnologica, la disponibilità di materiali e componenti, la geopolitica. Ma allo stesso tempo si sta modificando radicalmente anche la fotografia, sempre meno attraversata da quel surplus di oggettività che ne aveva decretato il successo prima dell’avvento del digitale e dell’IA. Hot Panda è un nuovo viaggio in Italia. Nell’originale, d’altra parte, Goethe aveva scritto: “Lo scopo di questo mio magnifico viaggio non è quello d’illudermi, bensì di conoscere me stesso nel rapporto con gli oggetti”. (Francesco Zanot)

Ricostruzione sonora del motore Monaco - Trossi

L’installazione restituisce il suono del motore della leggendaria Monaco–Trossi, mai più ascoltato dal 1935, attraverso una sofisticata ricostruzione audio basata su tecniche avanzate di sintesi neurale. Il processo algoritmico di sonificazione, ideato e sviluppato da MuseeX, si fonda su un approccio scientifico e creativo che integra fonti storiche, dati ingegneristici e modelli generativi. Il risultato è un modello sonoro immersivo e realistico, capace di evocare la voce autentica di un’auto perduta nel tempo. Far rivivere il passato attraverso il suono è al centro della ricerca di MuseeX: ogni progetto riporta in superficie ciò che è stato dimenticato, nascosto o disperso, restituendolo come paesaggio sonoro che dà voce alla memoria.

Ringraziamenti

CARLO FELICE TROSSI. Eroe incompiuto

A cura di  Giordano Bruno Guerri
Con Francesco Foppiano, Davide Lorenzone, Ilaria Pani
Direttore artistico Maurizio Cilli

Il Museo Nazionale dell’Automobile ringrazia tutti i prestatori: Andrea Ghisalberti, Collezione Lopresto, Alex von Mòzer, STELLANTIS Europe SPA | HERITAGE (Museo Alfa Romeo), Mercedes-Benz Classic, Collezione Maserati Umberto Panini APS, Museo Scooter&Lambretta, GAVS – Gruppo Amici Velivoli Storici – Sezione di Torino, R.E. San Giorgi, Yacht Club Italiano

Crediti fotografici: Fondazione Sella, Fotografia dall’Archivio, Zagari © The Spitzley Archive, Varagine.it Archivio Storico Fotografico sulla Città di Varazze

Contenuti video: Archivio Luce Cinecittà

Si ringrazia Maurizio Fracassi per il prezioso supporto e la generosa donazione, grazie alla quale l’archivio Carlo Felice Trossi è entrato a far parte della collezione del Centro di Documentazione del MAUTO.

Un ringraziamento speciale a Gianluigi Ricuperati.

Project partner: Banca Generali Private, MuseeX

Carlo Felice Trossi. Eroe Incompiuto (Skira editore)

 

La monografia dedicata a Carlo Felice Trossi costituisce un viaggio tra mito e materia attraverso la figura di un pilota, progettista, aviatore e spirito libero del suo tempo. Moderno e visionario, raffinato e anticonvenzionale, Trossi emerge tra tracce intime, progetti audaci e dettagli di stile. Giordano Bruno Guerri ne ricostruisce la complessità, intrecciando vita pubblica e tensioni private, restituendo il ritratto di un eroe fuori dal tempo, sospeso tra coraggio, tecnica e bellezza.

A cura di 
Giordano Bruno Guerri

Con
Francesco Foppiano
Davide Lorenzone
Ilaria Pani

Direttore artistico
Maurizio Cilli

Con il sostegno di:

Project Partner:

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Project Partner:

L’iniziativa fa parte del programma:

Public Program

A completare l’offerta formativa, un palinsesto di incontri divulgativi con focus tematici, aperti al pubblico e ai professionisti del settore, per promuovere il confronto tra competenze, esperienze e visioni. Ricerca, imprese e istituzioni si confrontano su temi di grande attualità, come la città a neutralità carbonica, la sicurezza stradale e il ruolo dell’intelligenza artificiale nella mobilità. Gli appuntamenti sono pensati per stimolare il dibattito su questioni concrete dando spazio a diversi punti di vista.

Design

Talk / M-TECH ALFREDO FERRARI

martedì 28 aprile h 18

Il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile ospita la presentazione di M-TECH Alfredo Ferrari, il nuovo polo educativo che sorgerà a Maranello e sarà inaugurato nel 2029. L’incontro approfondisce il concorso di progettazione architettonica e valorizza le proposte dei team partecipanti, promuovendo il dialogo tra istruzione, architettura, impresa e istituzioni.

Intervengono Benedetto Camerana, Alessandra Siviero, Michele Antoniazzi e Chiara Ferrari. A seguire, Andrea Gavosto e Raffaella Valente (Fondazione Agnelli) presenteranno obiettivi e linee guida del concorso, con l’illustrazione dei progetti premiati.

Evento promosso da Fondazione Agnelli in collaborazione con Museo Nazionale dell’Automobile, Ferrari, Ordine degli Architetti di Torino e Fondazione per l’architettura / Torino.
Agli architetti saranno riconosciuti 2 CFP.

Mostre

Talk / MINIGONNE DA BRIVIDI

giovedì 23 aprile h 18.30 , Auditorium

Il primo dei quattro appuntamenti a corollario della mostra I Nemici del Drake è dedicato al racconto di un’epoca audace e rivoluzionaria, fatta di coraggio, talento e cambiamenti: a raccontarla saranno voci autorevoli e testimoni diretti: il leggendario Mario Andretti, in collegamento dagli Stati Uniti, affiancato da Giovanna Amati e Bruno Giacomelli, insieme al giornalista Pino Allievi.

Un dialogo intenso – moderato da Carlo Cavicchi e Mario Donnini – capace di intrecciare ricordi, aneddoti e retroscena, restituendo tutta l’adrenalina e il fascino di una stagione irripetibile delle corse. Il talk è preceduto da una visita guidata con i Curatori.

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