Il telaio tubolare strizza l’occhio alla categoria Sport. La carrozzeria lenticolare vuole riscrivere le leggi dell’aerodinamica, ma anche affascinare il mercato d’oltreoceano. Non se ne farà nulla, perché l’Alfa Romeo deciderà di abbandonare tutti i progetti più ambiziosi, corse comprese, per concentrare gli sforzi sul progetto della Giulietta, e della sua industrializzazione. Nasce con propulsore due litri ma questo esemplare – donato dalla stessa Alfa Romeo nel 1956 – monterà il potente sei cilindri della 6C 3000.