Storia tecnica e stile Cadillac Allanté

PAESE
ANNO
TIPO
PIANO
1992
percorso
1

La Allanté rappresenta il frutto di una stretta collaborazione tra Cadillac e Pininfarina. La base meccanica era completamente studiata da Cadillac: la Allanté montava un motore 8 cilindri a V di 4,1 litri di cilindrata, con potenza di 170 CV a 4300 giri. Il propulsore era sistemato anteriormente con posizione trasversale, e trasmetteva il moto alle ruote anteriore mediante una trasmissione automatica a 4 rapporti.

 

1

 

Una interessante particolarità della Allanté consisteva nel fatto che il montaggio dei componenti meccanici, dovendo avvenire in un tempo successivo alla finizione della carrozzeria, risultava semplificato con la creazione di due sottotelai da montare già completi alla parte inferiore della scocca. Il sottotelaio anteriore comprendeva motore, trasmissione, sospensione anteriore e freni; quello posteriore, sospensioni e freni del retrotreno. La suddivisione fra parti “calde” e “fredde” della vettura (rispettivamente, meccaniche e di carrozzeria) era nella Allanté particolarmente evidente sia a livello progettuale che a livello della realizzazione industriale dei vari componenti e anche nella filosofia d’insieme dei componenti. Questa divisione appariva particolarmente netta in virtù della doppia anima della Allanté, un raffinato vestito europeo su di un robusto corpo statunitense.

 

2

 

Non solo la doppia sede di progettazione era responsabile di questo, ma anche il fatto che la Allanté era realmente diversa dalle sue concorrenti anche in termini di produzione. La fabbricazione di questa vettura portò infatti all’organizzazione di un sistema di collaborazione assolutamente inedito, chiamato “Airbridge”, ossia Ponte Aereo. “La più lunga catena di montaggio del mondo”, la definirono i dirigenti della Cadillac. Si istituì infatti da Detroit a Torino un servizio settimanale di tre voli andata e ritorno, effettuati a rotazione da Jumbo “Cargo System” della Lufthansa e dell’Alitalia; questi portavano dall’America parti semilavorate del pianale della vettura, che venivano inviate a San Giorgio, dove la Pininfarina aveva costruito un nuovo e modernissimo stabilimento di 12.000 mq proprio per il contratto Cadillac. Qui le parti del pianale venivano assemblate e su questa base si montava la carrozzeria vera e propria, realizzata in toto dalla Pininfarina; la scocca così ottenuta, verniciata e controllata, veniva completata con gli interni fino all’installazione del cruscotto, del parabrezza, dei vetri, della capote e di tutte le altre parti non-meccaniche. La vettura così finita veniva sistemata in appositi “moduli di trasporto” prefabbricati, le cui dimensioni erano state studiate per utilizzare al massimo lo spazio interno dei Jumbo, minimizzando al tempo stesso il rischio di danni nel corso del trasporto.

 

3

 

La linea della Allantè è basata sul concetto della vettura a due porte, due posti, scoperta, ma con possibilità di montaggio di un hard top per una configurazione chiusa.  Valore di Cx di 0,34, più che accettabile su di una vettura di normale produzione.

 

 

4

 

Motore: monoblocco  8 cilindri a V

Cilindrata 4100 cc

Potenza max 170 CV a 4300 giri/minuto

Trazione anteriore

Trasmissione automatica a 4 rapporti

Carrozzeria coupé convertibile a 2 posti

Peso a vuoto 1525 kg

Torna in alto

Scopri il nuovo MAUTO!

Gio
Ore
Min
Sec

Scopri il nuovo MAUTO! Ancora più accessibile, coinvolgente, contemporaneo.