EIN CHAMPION IST IM ANFLUG

Im September.

Der vielversprechendste Rookie in der Geschichte des Piston Cup steht kurz vor seinem Debüt im MAUTO.

Zum 125. Jahrestag der FIAT-Gründung zeigt dasMAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile die Ausstellung 125 VOLTE FIAT. La modernità attraverso l’immaginario FIAT (Die Moderne im Spiegel der FIAT-Fantasie). Sie erzählt von der beeindruckenden Geschichte der Turiner Automobilfabrik, die einzigartig in der Industriewelt des 20. Jahrhunderts ist, und setzt dabei den Schwerpunkt auf die gesellschaftlichen Auswirkungen und die künstlerische Produktion. Die Ausstellung, die von Kurator Giuliano Sergio gestaltet und in Zusammenarbeit mit dem Centro Storico FIAT und dem Heritage HUB realisiert wurde, ist vom 15. November 2024 bis 4. Mai 202im Erdgeschoss des Museums zu sehen.

Die 1899 gegründete, la Fabbrica Italiana Automobili Torino hat die Chancen der industriellen Revolution und der nationalen Einheit Italiens zu ergreifen vermocht, um sich als wichtigster privater Interpret der Modernisierung des Landes im vergangenen Jahrhundert durchzusetzen.

Die Ausstellung 125 VOLTE FIAT. La modernità attraverso l’immaginario FIAT kann aus dem breiten visuellen Erbe schöpfen, das FIAT hervorgebracht oder inspiriert hat, und zeigt anhand dessen die Verbindungen zwischen der Turiner Marke und der kulturellen, industriellen und wirtschaftlichen Entwicklung Italiens.

Bereichert mit Hintergrundwissen zu Kunst, Kino, Kommunikation, Design, Architektur, Werbung, Musik und Literatur, – erzählt sie mit der suggestiven Kraft der Objekte und Bilder von einem Jahrhundert Geschichte und Experimenten nicht nur im Automobilbereich, erkundet Ausdruckssprachen, Produktionsbranchen und geografische Gebiete und bietet so einen gründlichen Einblick in das einmalige Unternehmensmodell einer Firma, die den italienischen Weg in die Moderne repräsentiert.

 

Ausstellungsrundgang

Dalla svolta epocale della Ferrari 246 e della Cooper T51, fino all’affermazione del nuovo corso con Brabham BT20 e Cooper T81-Maserati, passando per l’innovazione radicale di Lotus 72, Lotus 56B e March 701, e per l’apice tecnico rappresentato da Tyrrell 006, McLaren M23 e Shadow DN1; una stagione di sperimentazione senza precedenti che trova espressione nelle visionarie March 761, March 2-4-0 e Brabham BT45, fino all’evoluzione verso nuove filosofie progettuali con Theodore TR1, Arrows A2 e Williams FW07, per arrivare alle soluzioni più estreme e controverse della Lotus 88B e alla potenza dell’era turbo incarnata dalla Brabham BMW BT54. Il percorso chiude idealmente con la modernità della McLaren MP4/5 e con la svolta tecnologica introdotta dalla Ferrari 640, che segna a suo modo la resa di Ferrari che la farà progettare in Inghilterra.

La Ferrari 640 sarà esposta fino all’8 settembre alla mostra Monaco et l’Automobile, de 1893 à nos jours al Grimaldi Forum di Monte Carlo.

In esposizione anche 28 caschi, 4 tute – indossate rispettivamente da Jim Clark nel 1965, da Jackie Stewart e da Vittorio Brambilla nel 1972 e da Riccardo Patrese nel 1978  -, i programmi delle gare – uno per anno dal 1958 al 1988, ognuno dei quali arriva da un Gran Premio differente nei 5 continenti – e il motore Ford Cosworth DFV, definito “una rivoluzione con le candele accese”: progettato nel 1967 da Keith Duckworth e Mike Costin con il sostegno lungimirante della Ford Motor Company, debuttò sulla Lotus 49 voluta da Colin Chapman.

In un racconto che attraversa tre decenni di rivoluzione tecnica e culturale, le vetture – espressione quasi totale dell’ingegno britannico, con le sole eccezioni firmate Ferrari –testimoniano come il Regno Unito sia stato il motore di una trasformazione capace di cambiare per sempre la Formula 1 e influenzare l’intera industria automobilistica mondiale.

Fahrzeuge

In der Ausstellung im MAUTO sind neun repräsentative cc für die Geschichte der berühmten italienischen Marke zu sehen: der Eldridge Mefistofele von 1923, der mit seiner schwungvollen Silhouette und dem mächtigen Körper eins der ersten Beispiele für ein Rekordfahrzeug ist; der 508 Balilla von 1932, ein kompaktes, wirtschaftlich günstiges Fahrzeug, das den Übergang von der Produktion für die Elite zu einer Idee der Massenmobilität darstellt; der 500 A Topolino von 1936, revolutionär im Design und konzipiert als agile, flinke Mobilitätslösung, der Generationen von City Cars inspirierte; der 8V der von 1952 bis 1954 für ein exklusives Publikum hergestellt wurde; der 600 von 1955, der sich durch eine schlichte, aber innovative Architektur auszeichnet und das Leben der Benutzer einfacher und angenehmer machen sollte; der 124 Abarth von 1973, der die Essenz der Rennwagen verkörpert; der X1/23 prototipo von 1974, ein hochmodernes Concept Car als E-Zweisitzer, der mit seinem emissionslosen Antrieb und dem leichten, ultrakompakten Design die Zukunft der nachhaltigen Mobilität vorwegnahm; der Panda 30 von 1982, zusammen mit dem 500 der italienische Kleinwagen par excellence; der 500 Riva von 2016, ein exklusives Schmuckstück für Luxusliebhaber mit erlesenem Design. „Special Guest“ ist der Nuova 500 “La Prima” Cabrio, eine nachhaltige, hoch technologische Neuinterpretation einer zeitlosen Ikone des italienischen Designs.

Die Werke

Diese Fahrzeuge werden begleitet von einer reichhaltigen Auswahl an herausragenden Kunstwerken, Archivdokumenten, Fotos, grafischem und audiovisuellem Material, die dazu beitragen, die visuelle Vorstellungswelt des Unternehmens zu vermitteln: von Werbeplakaten und -skizzen vom Anfang des letzten Jahrhunderts, u.a. von Leopoldo Metlicovitz und Plinio Codognato gestaltet – in denen sich der Übergang von der ästhetischen Jugendstilkultur zur glänzenden Kraft der neuen technischen und mechanischen Möglichkeiten vollzieht, die den Futurismus inspirierten – bis zu Gemälden von Mario Sironi, Carlo Carrà und Felice Casorati die eine außerordentliche Darstellung der Moderne zeigen, die Fiat zwischen den beiden Weltkriegen anstrebte; von Zeichnungen von Marcello Dudovich und Giuseppe Romano die sich der Frauenfigur widmeten, die in der Moderne der zwanziger Jahre im Mittelpunkt stand, bis zu einer Serie von Fotos die Luigi Ghirri in den neunziger Jahren im Palazzo Grassi aufnahm.

Public program

Il Public program completa l’esperienza della mostra, offrendo al pubblico un’occasione di approfondimento sui temi dell’esposizione. Speciali visite guidate e appuntamenti gratuiti – articolati in conversazioni e incontri con piloti, giornalisti e progettisti – per incontrare i grandi protagonisti dell’epoca che raccontano le storie, le emozioni e le sfide che hanno plasmato un’epoca leggendaria. Una rassegna cinematografica realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema racconta il mondo delle competizioni sportive attraverso cinque film iconici: Linea rossa 7000 (1965) di Howard Hawks, Grand Prix (1966) di John Frankenheimer, Le 24 ore di Le Mans (1971) di Lee H. Katzin, Rush (2013) di Ron Howard e Le Mans ’66 – La grande sfida (2019) di James Mangold.

Visite guidate

Una visita guidata nel cuore di una delle stagioni più rivoluzionarie della storia della Formula 1. Un viaggio tra ingegneria e passione – della durata di circa 1 ora – per scoprire non solo le caratteristiche tecniche delle 23 vetture iconiche esposte, ma anche la straordinaria energia che ha guidato progettisti, piloti e team. Attraverso modelli leggendari, documenti, memorabilia e fotografie, si entra in un’epoca in cui l’ingegneria evolve rapidamente, dando vita a soluzioni innovative e spesso radicali, mentre la competizione spinge a superare ogni limite. Al centro, creatività, intuizione e coraggio.

La visita si sviluppa come un racconto immersivo che restituisce anche il clima della Swinging London, tra motorsport, musica, design e nuove visioni. Dalle rivalità in pista alla rivoluzione dei “garagisti” inglesi, il percorso offre una lettura coinvolgente della mostra, per comprendere come passione e ingegno abbiano ridefinito il linguaggio della velocità.

La sfida e la passione delle corse

Una rassegna cinematografica realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema racconta il mondo delle competizioni sportive attraverso cinque indimenticabili pellicole: Linea rossa 7000 (1965) di Howard Hawks, Grand Prix (1966) di John Frankenheimer, Le 24 ore di Le Mans (1971) di Lee H. Katzin, Rush (2013) di Ron Howard e Le Mans ’66 – La grande sfida (2019) di James Mangold.

Speciale convenzione: i possessori del biglietto di ingresso al cinema per uno dei fil della rassegna avranno diritto al biglietto ridotto del Museo Nazionale dell’Automobile + mostra I nemici del Drake.

Il catalogo

A corredo della mostra è stato realizzato un catalogo, edito da Minerva Edizioni, curato da Carlo Cavicchi e Mario Donnini, con il contributo di Maurizio Cilli. Il libro racconta quella che può essere definita una vera e propria “guerra dei trent’anni” (1958–1988), un periodo in cui la Formula 1 cambia pelle. Ferrari, cresciuto in un mondo di grandi costruttori e vetture potenti, si trova a fronteggiare avversari inattesi: piccoli team inglesi, definiti con ironia “garagisti”, che costruiscono monoposto leggere, agili, spesso assemblate con motori acquistati sul mercato. Una rivoluzione che il Drake inizialmente guarda con diffidenza, ma che finirà per ridefinire per sempre l’equilibrio delle corse nel “Circus”.

Partner

Unter der Schirmherrschaft von:

Mit Unterstützung von:

In Zusammenarbeit mit:

Die Initiative gehört zum Programm:

Public Program

Im Rahmenprogramm zur Ausstellung – der größten und umfassendsten, die ihm je gewidmet wurde – werden fünf Gesprächs- und Diskussionsveranstaltungen organisiert: Rennfahrer, Journalisten, Planer, Sachverständige und Freunde, die engen Vertrauten und die ewigen Rivalen zeichnen gemeinsam ein vollständiges Porträt des unvergessenen Champions.
Viele persönliche Berichte von Menschen, die ihn kannten und seine atemberaubende Karriere in verschiedener Weise beeinflussten.

Das Public Program ergänzt das kulturelle Angebot des MAUTO und regt Überlegungen zum Thema Auto und Mobilität an. Das Programm nutzt verschiedene Ausdrucksformen und interdisziplinäre Ansätze, um eine zeitgemäße, transmediale Reflexion anzuregen.
GESCHICHTEN, VISIONEN, KLÄNGE. Das Veranstaltungsprogramm umfasst Gespräche, Buchvorstellungen, Filmaufführungen, Konzert- und Performance-Events im Wechsel: Die Geschichten beziehen Kunst, Design, Literatur und Aktuelles ein, visuelle Streifzüge reichen vom Autorenfilm über Künstlervideos bis zu Dokumentarfilmen, die Klangerlebnisse mit Autoren und Interpreten, Ensembles und Solisten bewegen sich zwischen allen musikalischen Genres.

Einige der Veranstaltungen im Programm – alle kostenlos und mit Voranmeldung – gehen von den Themen aus, die in den Sonderausstellungen und der Forschungsarbeit im Restaurierungs- und im Dokumentationszentrum im Mittelpunkt stehen.

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