ALAIN BUBLEX – AUTOMOBILI. UNA STORIA DI INNOVAZIONE CONCETTUALE

22/1/2026 –  8/3/2026

Un percorso che indaga l’automobile come spazio, forma e immaginario, ripercorrendone l’evoluzione dal 1802 a oggi. La mostra riunisce diversi nuclei di lavoro: quarantaquattro opere che combinano testi e immagini e costruiscono una storia dell’automobile attraverso modelli spesso poco noti; due proiezioni video che presentano, da un lato, l’insieme dei disegni tecnici e, dall’altro, una sequenza di disegni naturalistici delle automobili; appunti e schizzi originali realizzati dall’artista durante lo studio; e dieci modelli di automobili in scala 1:10 provenienti dalla Fondation Cartier pour l’art contemporain.

un percorso che indaga l’automobile come spazio, forma e immaginario, ripercorrendone l’evoluzione dal 1802 a oggi. La mostra riunisce diversi nuclei di lavoro: quarantaquattro opere che combinano testi e immagini e costruiscono una storia dell’automobile attraverso modelli spesso poco noti; due proiezioni video che presentano, da un lato, l’insieme dei disegni tecnici e, dall’altro, una sequenza di disegni naturalistici delle automobili; appunti e schizzi originali realizzati dall’artista durante lo studio; e dieci modelli di automobili in scala 1:10 provenienti dalla Fondation Cartier pour l’art contemporain

Ritorno al Futuro

Il progetto prende avvio da una commissione della Fondation Cartier pour l’art contemporain che – in occasione della mostra Autophoto (2017) – affida a Bublex la scrittura di un testo sulla storia dell’automobile e sull’evoluzione delle sue forme dal 1802 a oggi. Nel corso di questo lavoro di scrittura prende forma anche l’opera A l’abri du vent et de la pluie (Al riparo dal vento e dalla pioggia), un’installazione composta da una selezione di dieci modelli di automobili in scala 1:10.

Le sculture, ridotte all’essenzialità delle forme, non descrivono i modelli nei loro dettagli, ma ne trattengono i caratteri minimi, comunque riconoscibili. La scelta stessa dei modelli è il risultato di quello che l’artista definisce un “vagabondaggio” di idee, di libere associazioni che avvengono durante una conversazione. Ogni modello è un deposito di memoria: un’immagine che riattiva ricordi, sollecita associazioni, apre altri pensieri. È questo movimento non lineare – fatto di ritorni, deviazioni e ipotesi – che struttura il lavoro di Bublex.

Immaginando un libro che raccolga tutte le forme automobilistiche non realizzate, l’artista presenta quarantaquattro disegni digitali distribuiti lungo due secoli di progettazione e produzione – accompagnati da due proiezioni video – e realizzati nel corso dello studio che delineano un percorso che attraversa l’idea dell’automobile come “spazio chiuso che ci contiene e ci trasporta”, restituendo il modo in cui questo oggetto ha contribuito a trasformare il nostro sguardo e la nostra idea di mondo.

Alain Bublex è un artista francese che lavora tra arte, design e architettura, esplorando i processi di progettazione e le forme della modernità. Attraverso scultura, disegno e scrittura, indaga gli oggetti e gli spazi che hanno modellato l’immaginario contemporaneo, con particolare attenzione all’automobile e ai suoi scenari possibil

Prototipi di tempo

Nella seconda parte, sono esposte dodici opere della serie Suspended dell’artista Anri Sala, tra le voci più rilevanti del panorama contemporaneo. Presentate per la prima volta insieme in una sede museale, le opere – dodici come il numero di ore del quadrante di un orologio – offrono una potente riflessione sulla sospensione e fluidità del tempo: disegni digitali di straordinaria bellezza che riflettono sulla relazione tra eidos e cronos, tra tempo e spazio, tra il visibile e l’impalpabile passaggio delle ore e dei minuti, la sola cosa che – pur non dando prova certa di esistenza, aldilà della misura matematica – lascia tracce indelebili sulle nostre vite.

Hot Panda

1 ottobre – 26 ottobre 2025

In concomitanza dell’opening della mostra ispirata a RITORNO AL FUTURO e all’iconica DeLorean disegnata da Giorgetto Giugiaro, il Museo Nazionale dell’Automobile presenta Hot Panda, il progetto che il fotografo Bin Jia ha dedicato a un altro capolavoro progettato dal designer piemontese, la Panda.

“In questo lavoro del fotografo cinese Bin Jia, la Panda si trasforma da automobile simbolo dell’idea stessa di utilitaria in una macchina per vedere. Il soggetto di questo sguardo è l’Italia contemporanea. Immancabilmente collocate al centro dell’inquadratura, secondo un principio rigoroso e ripetitivo che rimanda alla produzione in serie, le vetture riprese da Bin Jia non lasciano emergere solo le innumerevoli varianti di modello e colore realizzate nel corso del tempo, ma anche (soprattutto) l’ambiente urbano e naturale che le circonda, le strade, le architetture, le città. La Panda è un cannocchiale

Ma anche una macchina del tempo: le sue forme spigolose si scontrano con i segni della più recente attualità disseminati nel paesaggio, innescando una sorta di paradosso temporale. Fiat Panda = DeLorean DMC-12. Hot Panda è un elogio alla lentezza, al lavoro, alla semplicità (la Panda è un’icona di tutto questo) in un momento di fondamentale cambiamento per gli attori principali di questo progetto. Si stanno trasformando le automobili, seguendo le nuove sfide della mobilità, le urgenze ecologiche, i nuovi modelli urbanistici, l’evoluzione tecnologica, la disponibilità di materiali e componenti, la geopolitica. Ma allo stesso tempo si sta modificando radicalmente anche la fotografia, sempre meno attraversata da quel surplus di oggettività che ne aveva decretato il successo prima dell’avvento del digitale e dell’IA. Hot Panda è un nuovo viaggio in Italia. Nell’originale, d’altra parte, Goethe aveva scritto: “Lo scopo di questo mio magnifico viaggio non è quello d’illudermi, bensì di conoscere me stesso nel rapporto con gli oggetti”. (Francesco Zanot)

Ricostruzione sonora del motore Monaco - Trossi

L’installazione restituisce il suono del motore della leggendaria Monaco–Trossi, mai più ascoltato dal 1935, attraverso una sofisticata ricostruzione audio basata su tecniche avanzate di sintesi neurale. Il processo algoritmico di sonificazione, ideato e sviluppato da MuseeX, si fonda su un approccio scientifico e creativo che integra fonti storiche, dati ingegneristici e modelli generativi. Il risultato è un modello sonoro immersivo e realistico, capace di evocare la voce autentica di un’auto perduta nel tempo. Far rivivere il passato attraverso il suono è al centro della ricerca di MuseeX: ogni progetto riporta in superficie ciò che è stato dimenticato, nascosto o disperso, restituendolo come paesaggio sonoro che dà voce alla memoria.

Ringraziamenti

CARLO FELICE TROSSI. Eroe incompiuto

A cura di  Giordano Bruno Guerri
Con Francesco Foppiano, Davide Lorenzone, Ilaria Pani
Direttore artistico Maurizio Cilli

Il Museo Nazionale dell’Automobile ringrazia tutti i prestatori: Andrea Ghisalberti, Collezione Lopresto, Alex von Mòzer, STELLANTIS Europe SPA | HERITAGE (Museo Alfa Romeo), Mercedes-Benz Classic, Collezione Maserati Umberto Panini APS, Museo Scooter&Lambretta, GAVS – Gruppo Amici Velivoli Storici – Sezione di Torino, R.E. San Giorgi, Yacht Club Italiano

Crediti fotografici: Fondazione Sella, Fotografia dall’Archivio, Zagari © The Spitzley Archive, Varagine.it Archivio Storico Fotografico sulla Città di Varazze

Contenuti video: Archivio Luce Cinecittà

Si ringrazia Maurizio Fracassi per il prezioso supporto e la generosa donazione, grazie alla quale l’archivio Carlo Felice Trossi è entrato a far parte della collezione del Centro di Documentazione del MAUTO.

Un ringraziamento speciale a Gianluigi Ricuperati.

Project partner: Banca Generali Private, MuseeX

Carlo Felice Trossi. Eroe Incompiuto (Skira editore)

 

La monografia dedicata a Carlo Felice Trossi costituisce un viaggio tra mito e materia attraverso la figura di un pilota, progettista, aviatore e spirito libero del suo tempo. Moderno e visionario, raffinato e anticonvenzionale, Trossi emerge tra tracce intime, progetti audaci e dettagli di stile. Giordano Bruno Guerri ne ricostruisce la complessità, intrecciando vita pubblica e tensioni private, restituendo il ritratto di un eroe fuori dal tempo, sospeso tra coraggio, tecnica e bellezza.

A cura di 
Giordano Bruno Guerri

Con
Francesco Foppiano
Davide Lorenzone
Ilaria Pani

Direttore artistico
Maurizio Cilli

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L’iniziativa fa parte del programma:

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Public Program

A completare l’offerta formativa, un palinsesto di incontri divulgativi con focus tematici, aperti al pubblico e ai professionisti del settore, per promuovere il confronto tra competenze, esperienze e visioni. Ricerca, imprese e istituzioni si confrontano su temi di grande attualità, come la città a neutralità carbonica, la sicurezza stradale e il ruolo dell’intelligenza artificiale nella mobilità. Gli appuntamenti sono pensati per stimolare il dibattito su questioni concrete dando spazio a diversi punti di vista.

Mostre

TALK / CAPOLAVORI DI TORINO

mercoledì 18 marzo, h 18.30 - Centro Storico Fiat

Un incontro dedicato alla dimensione formativa delle Scuole Fiat e Lancia, tra eredità novecentesca e prospettive contemporanee.
Intervengono:
Carlotta Salerno, Assessora alle Periferie e Progetti di Rigenerazione Urbana, Politiche Educative e Giovanili e Istruzione – Città di Torino
Santo Ficili, Chief Executive Officer Alfa Romeo e Chief Operating Officer Maserati
Roberto Puglisi, Presidente Associazione Ex Allievi Fiat

Modera: Maurizio Torchio, Centro Storico Fiat

Arte

DIGITAL VISUAL 2025/2026 Citywide dialogues in Turin

evento diffuso

Cosa significa fare arte a Torino oggi? Come è cambiata la scena artistica cittadina negli ultimi anni? Quale impatto ha avuto il digitale nei rapporti tra artisti, curatori e galleristi? DIGITAL VISUAL è un progetto diffuso che, ogni settimana, in uno spazio culturale diverso, mette a confronto due artisti e un curatore per indagare la trasformazione dei linguaggi visivi e delle relazioni nel sistema dell’arte tra produzione, autorialità e distribuzione. Un percorso itinerante che interroga luoghi, voci e generazioni differenti per restituire la complessità del sistema visivo contemporaneo. Un progetto di Quartz Studio, in collaborazione con MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile, Fondazione Santagata e Università di Torino.

Scopri il programma completo. 

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