Carlo Felice Trossi

PAESE
ANNO
TIPO
PIANO
percorso
1

Nasce a Biella nel 1908. Nel corso della sua ventennale attività agonistica, gareggia prevalentemente con vetture Alfa Romeo e Maserati e per un certo periodo è anche Presidente della Scuderia Ferrari. Muore giovane, stroncato da un tumore, nel maggio del 1949.

Dedicatosi all’automobilismo fin da giovanissimo, riporta la prima affermazione nel 1931, con una vittoria di classe nella Biella-Oropa. Nella stagione successiva, in coppia con Brivio su un’Alfa Romeo 2300, arriva secondo assoluta alla Mille Miglia, e vince da campione consumato la Coppa Gallenga e la Biella-Oropa. Nel 1933 alla guida di un’Alfa Romeo della Scuderia Ferrari, colleziona cinque successi consecutivi (circuito di Firenze, Pontedecimo-Giovi, corsa al Gaisberg, Targa Abruzzo, Corsa allo Stelvio), si classificò secondo al Circuito di Alessandria e terzo nel Gran Premio di Monaco.

 

Nel 1934 si impone a Biella, a Vichy, a Montreaux; arriva secondo al circuito di Alessandria e al Kesselberg; terzo nel Gran Premio d’Italia. Nel 1935 passa alla Maserati e l’anno successivo, sempre con le vetture del Tridente, conquista il campionato italiano della categoria Corsa classe 1500. Nel 1937 si alterna alla guida delle Maserati e delle Alfa Romeo; con le prime vince a Napoli e a Lucca, si piazza secondo a Firenze e sesto al Crystal Palace; con le seconde ottiene lusinghieri risultati nel Gran Premio d’Italia e sul Circuito del Valentino a Torino. Nel 1940 difende, insieme con Farina e Pintacuda i colori dell’Alfa Corse.

 

Dopo la guerra è richiamato all’Alfa Romeo e costituisce con Varzi e Wimille una squadra affiatata. In questo periodo riporta una grande vittoria nel G.P. d’Italia del 1947, disputatosi sul circuito della Fiera Campionaria di Milano, e trionfa (fu l’ultima vittoria) nel G.P. della Svizzera del 1948 al Bremgarten. Dedica il successo al compagno di squadra Varzi, deceduto poche ore prima in prova.

 

 

 

 

Torna in alto

Scopri il nuovo MAUTO!

Gio
Ore
Min
Sec

Scopri il nuovo MAUTO! Ancora più accessibile, coinvolgente, contemporaneo.