È un’evoluzione della 246 F1 con cui Mike Hawthorn domina il Mondiale 1958 ma già anticipa molto della futura 256 F1, l’ultima Ferrari da Gran Premio a motore anteriore. Al Museo viene donata dalla Casa già nel 1961 come telaio nudo, al termine delle sperimentazioni. La carrozzeria verrà invece realizzata secondo le specifiche originali, ed in collaborazione con la stessa Ferrari, in occasione del restauro del 2001.