SCOPRI LA SEZIONE_20

PAESE
ANNO
TIPO
PIANO
percorso
2

GLOBALIZZAZIONE

 

Cosa vogliamo dire quando usiamo la parola globalizzazione? Ognuno ha la sua risposta. O meglio, ognuno di noi è capace di darne un esempio, se non una definizione vera e propria. Eccone alcuni, tra i più comuni (ma prima pensate a quello che dareste voi). Globalizzazione è quel fenomeno per cui in qualunque posto del mondo trovi la Coca-Cola. O grazie al quale si possono comprare azioni in tutte le Borse del mondo, i monaci tibetani sono collegati ad internet, la mia auto è fatta a pezzi, un po’ in Italia, un po’ in Sud America, un po’ in Asia, in Europa e magari Stati Uniti, tutti nel mondo hanno saputo della morte di Michael Jackson nello stesso istante, tutti abbiamo visto Avatar. Ma è proprio così? E’ proprio vero? Questa è la globalizzazione, o sono semplicemente alcuni dei suoi effetti, magari anche un po’ esagerati dall’immaginario collettivo? E come si inserisce in tutto questo il panino della McDonald’s con il kebab?

Come ricorda la Banca Mondiale, non esiste una definizione assodata del termine globalizzazione. Anzi, è proprio l’assenza di tale definizione a favorirne l’uso, la diffusione e l’associazione alle questioni più diverse. “La globalizzazione” è sulla bocca di tutti, “la globalizzazione” è ovunque: sia essa mito o realtà – e nonostante la perplessità e la ritrosia degli economisti internazionali (sicuramente la categoria professionale più restia all’utilizzazione del termine) «la globalizzazione» esiste, per il solo fatto che tutti sono convinti che esista. Ma questo non è tutto. “La globalizzazione” è il concetto simbolo degli anni Novanta, «… l’idea chiave con la quale si identifica il passaggio della società umana nel terzo millennio».

Da un decennio a questa parte gli scaffali delle librerie si sono riempiti di libri il cui titolo fa riferimento alla globalizzazione. Una buona parte esordisce sostenendo – come nella pubblicazione della Banca Mondiale a cui abbiamo fatto riferimento in precedenza – che del termine globalizzazione non esiste una definizione assodata. Eccone una (Robertson) che può costituire un buon punto di partenza: «Con globalizzazione ci si riferisce sia alla compressione del mondo sia all’intensificarsi della coscienza del mondo come un tutt’uno». «… intensificarsi delle relazioni sociali che uniscono nel mondo luoghi distanti tra loro, in modo tale che ciò che accade a livello locale sia influenzato da ciò che accade a migliaia di chilometri di distanza». Ciò che tale definizione enfatizza è come ora il mondo sia più piccolo e come ciò che prima era lontano ora lo sia meno.. La globalizzazione è fondamentalmente un fenomeno economico: è la tendenza dell’economia ad assumere una dimensione mondiale, anche se poi il fenomeno economico della crescente integrazione dei mercati dei beni, dei servizi e dei fattori produttivi può dar luogo a implicazioni politiche, culturali e ambientali. Si può sintetizzare anche così: si tratta di un processo in cui gli stati nazionali e la loro sovranità vengono condizionati trasversalmente da fattori internazionali, in cui l’azione politica è sostituita dal mercato mondiale, e attraverso il quale la rappresentazione di spazi chiusi scompare per lasciare il posto ad un unico, globale, spazio aperto.

La globalizzazione è un processo generato dalla liberalizzazione del commercio internazionale, dall’integrazione dei mercati finanziari mondiali e dalla riorganizzazione spaziale della produzione. Tale processo riguarda non solo la sfera economica, ma investe sempre di più aspetti sociali, culturali e politici.

Torna in alto

Scopri il nuovo MAUTO!

Gio
Ore
Min
Sec

Scopri il nuovo MAUTO! Ancora più accessibile, coinvolgente, contemporaneo.