Storia della Legnano

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La F.I.A.L. – Fabbrica Italiana Automobili Legnano – fu fondata a Legnano nell’agosto del 1906  per la costruzione di automobili e motori marini. Capitale iniziale 350.000 lire. Dopo però soli due anni di attività, la Società venne posta in liquidazione e rilevata nel 1909 dall’azienda Ferrario & Rosa che la indirizzò verso altri generi di lavorazione. L’esemplare esposto al MAUTO è l’unico ancora esistente.

 

Nell’agosto del 1906 si costituì a Legnano la FIAL (Fabbrica Italiana Automobili Legnano) per la costruzione di automobili, motori industriali e marini, con capitale di 350.000 lire. I propulsori erano forniti dalla Fabbrica Motori Ghioldi, in attività già da qualche anno.

 

Il primo modello costruito è il Tipo A 6/8 HP dal caratteristico radiatore circolare, con motore bicilindrico monoblocco in ghisa di 1135 cc, alesaggio e corsa di 85×100 mm. Le valvole erano lateriali sul lato sinistro comandate dall’asse a camme nel carter, il quale era collegato ad un rinvio per l’azionamento del magnete. Il cambio era a tre marce più retromarcia con frizione a cono di cuoio e trasmissione cardanica. Il telaio era in acciaio stampato con sospensioni a balestre e ruote in legno a raggi con gomme da 700×80 mm. Freni solo sulle ruote posteriori con un doppio sistema, a mano sulle ruote mentre quello a pedale azionava il tamburo all’uscita del cambio. Il caratteristico disegno rotondo del frontale era determinato dall’adozione di un radiatore a termosifone dotato di una ventola azionata da una molla d’acciaio. Questa piccola vettura a due posti aveva un passo di 1990 mm e carreggiata anteriore di 1093 mm, posteriore di 1075 mm. Grazie al peso di soli 420 kg poteva raggiungere la velocità di 40 km/h. Nonostante il prezzo contenuto (3.800 lire completa di carrozzeria a 2 posti) se ne costruirono pochi esemplari e la Società fu posta in liquidazione nel 1908 e rilevata l’anno successivo dalla Ditta Ferrario & Rosa che ne smaltì le giacenze. Nel 1912 Guglielmo Ghioldi divenne l’unico proprietario e la ragione sociale si trasformò in Guglielmo Ghioldi & C.

 

La produzione automobilistica riprese alla vigilia della guerra con una vetturetta sempre commercializzata come Legnano. Si trattava del modello 9/12 HP a 4 cilindri biblocco di 1460 cc. Il nuovo tentativo purtroppo non ebbe successo e nel 1922 Ghioldi fu costretto a vendere lo stabilimento di Legnano.

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