Con la 501 Fiat consolida la reputazione di fabbrica di auto affidabili ed economiche. Il successo di questa vettura è legato alla nuova capacità produttiva del Lingotto, che nel 1923 apre una nuova era per il marchio. Carrozzata da Ghia & Actis, la 501 S presenta un’elegante forma a “siluro”, in seguito largamente imitata dai carrozzieri dell’epoca.
L’esemplare è stato donato a Carlo Biscaretti dalla vedova del pilota Mario Tangazzi, dopo aver letto su un giornale che il fondatore del Museo cercava automobili e cimeli per la sua collezione.



