Storia dell Acma

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L’ Ateliers de Constructions de Motorcycles et Accessoires (solo nel 1954 modificherà il nome in Ateliers de Construction de Motocycles et d’Automobiles ma l’acronimo resterà invariato) è stata una piccola Casa automobilistica e motociclistica francese attiva dal 1949 al 1962. Fondata dall’italiana Piaggio, come già la SIMCA per la FIAT, la ACMA rappresentava l’escamotage per aggirare gli elevati costi doganali d’allora. Nel 1957 inizia la produzione di una micro vettura: l’ACMA Vespa 400; ma l’uscita sul mercato della vetturetta si rivela tardiva e l’avvento della Fiat 500 mette freno alla produzione.


L’attività dello stabilimento di Fourchambault inizia il 25 Novembre 1950 con la produzione su licenza dello scooter “Vespa”, poi affiancato, nel 1953, dal motocarro “Ape”. All’inizio vi lavorano 20 persone.

 

Nell’aprile del 1953 è assemblata la 100.000esima Vespa e nel 1954 si celebra la 150.000esima Vespa made in France. Lo sviluppo della produzione determina un aumento del numero dei lavoratori che nel 1958 sono diventati 2800. La città di Fourchambault raggiunge così la cifra di 6.242 abitanti: vengono costruite 200 nuove abitazioni, una scuola elementare e un asilo.

 

A partire dal 1956, su commissione del Ministero della Difesa francese, l’ACMA produce la “Vespa 150 TAP”; un curioso veicolo controcarro paracadutabile. La “Vespa TAP” è ideata per l’impiego  in Vietnam, dove, nel corso della guerra d’Indocina, le truppe del CEFEO (Corps expéditionnaire français en Extrême-Orient) si trovano in grave difficoltà. Risulta vitale In quelle circostanze per l’esercito francese disporre di un veicolo particolarmente agile, dotato di artiglieria controcarro, che possa essere paracadutato alle spalle delle linee nemiche. La rapida e imprevedibile evoluzione del conflitto rende inutile il progetto “TAP” che, tuttavia, è portato a termine per il successivo impiego nella guerra d’Algeria.

 

Nell’anno successivo l’ACMA  inizia la produzione dell’unica micro-vettura costruita dalla Piaggio, ossia l’ACMA Vespa 400. Lo studio della vetturetta era iniziato nei primi anni Cinquanta, tenuto conto delle condizioni di precarietà economica del dopoguerra che non consentono l’acquisto di vere e proprie automobili. La Piaggio dunque si mette sulla scia di altre aziende, come già Iso, Siata, BMW e Zündapp. Nel 1956 il prototipo è pressoché definitivo.

 

Enrico Piaggio decide di costruire la micro-vettura in Francia e di non importarla in Italia, al fine di evitare rapporti conflittuali con la FIAT.

 

La “Vespa 400” viene presentata al Salone di Parigi del 1958 dove ottiene  un discreto successo e, in pochi mesi, le prenotazioni arrivano a 20.000.

 

Tuttavia, la sua uscita sul mercato si rivela tardiva e l’avvento della Fiat 500 mette freno alle potenzialità di sviluppo della ACMA, che continua la produzione a ritmo ridotto fino al 31 Dicembre 1962, anno in cui lo stabilimento chiuderà definitivamente i battenti.

 

Curiosità


Il primo scooter non è stata la Vespa. Nasce in Inghilterra nel 1919 ed è prodotto dalla Skotamoto, da cui prende anche il nome. Aveva un motore a 4 tempi di 124cc e raggiungeva la velocità massima di 45 km/h: davvero niente male per l’epoca!

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