La casa automobilistica statunitense REO fu fondata nel 1904 a Lansing, nel Michigan, da Ransom Eli Olds, che sette anni prima aveva già costituito la Olds Motor Vehicle, poi Oldsmobile, dalla quale uscì nel 1904 per dar vita alla nuova azienda.

La produzione della REO iniziò con due modelli, a 1 e 2 cilindri. Il monocilindrico disponeva di una potenza di 8 CV e poteva raggiungere i 45 km/h; il motore era disposto orizzontalmente sotto i sedili. Il cofano era finto e aveva funzioni puramente estetiche. Era venduto a 685 dollari. Più grosso e veloce il modello bicilindrico, in grado di superare i 60 km/h e di ospitare 5 persone. Si trattava comunque, in entrambi i casi, di vetture semplici, economiche, efficienti e molto parche nei consumi.

Per oltre cinque anni la produzione proseguì con questi due modelli, a parte un poco felice tentativo di mettere sul mercato una quattro cilindri (1906). Nel 1911 la prima avvisaglia di un processo di rinnovamento che avrebbe presto portato alla sostituzione dei vecchi modelli. Fu presentata infattila REO the Fifth, una quattro cilindri di 3700 cc, con distribuzione a valvole sovrapposte e cambio a quattro marce.

A questa fece seguito una sei cilindri, rimasta in listino fino al 1920. Da una sua rielaborazione nacque nel 1921 il modello T, 5 litri di cilindrata, che, grazie alla linea piacevole, alle buone prestazioni e al prezzo contenuto (1500 dollari), incontrò notevole successo. Nel 1927 arrivò la Wolverine, vettura di tipo popolare, e soprattutto la Flying Cloud, entrambe con motore a sei cilindri. Quest’ultima disponeva anche di freni idraulici sulle quattro ruote (una novità per la Reo) e cambio a 4 velocità ad innesti facilitati. Anche in questo caso di trattava di modelli solidi ed affidabili, tanto da essere adottati dalla Polizia.

A partire dagli anni Trenta però la Casa puntò decisamente su vetture di gamma superiore, e fu probabilmente questa scelta, insieme alla crisi economica generale di quel periodo, a condurre l’azienda al fallimento. Nel 1931 fu infatti presentata una nuova versione della Flying Cloud, con motore Continental a otto cilindri, affiancata presto dalla pretenziosa Custom Royale, disponibile anche con cambio automatico. Entrambi i modelli ebbero scarso successo e la REO tentò di correre ai ripari commercializzando una versione semplificata e impoverita della Flying Cloud. Ma era troppo tardi, e nel 1936 la produzione venne sospesa. Successivamente assorbita dalla White Motor Company, la REO fu destinata al settore dei veicoli industriali.
