ADLER
Casa tedesca fondata a Francoforte da Heinrich Kleyer nel 1886 come fabbrica di biciclette.

Il passaggio alla produzione automobilistica avviene nel 1899 e continua fino al 1939 con una gamma di 25 modelli di vetture.

Il primo modello monta un motore anteriore monocilindrico De Dion da 3,5 cv e trasmissione a cardano anziché a catena, soluzione questa che la Casa tedesca adotta quasi contemporaneamente al francese Louis Renault. Nel 1902 l’Adler inizia la costruzione di motori originali pluricilindrici, ancora ad imitazione dei più famosi De Dion: unica differenza un regolatore automatico della velocità di rotazione. Nel 1903 entra a far parte dello staff Adler l’ingegner Edmund Rumpler che introduce importanti innovazioni tecniche quali le sospensioni indipendenti e, per la prima volta in Germania, il motore in blocco unico con la scatola del cambio.

Le prime vetture Adler partecipano a competizioni sportive con discreto successo, grazie alle loro doti di potenza, resistenza ed alla meccanica di alta precisione.
Dal 1906 al 1908 viene lanciata una nuova serie di modelli: la 8/15 CV e la 11/18 CV, le cosiddette quattro cilindri leggere, la 13/22 CV di media cilindrata e la 40/50 CV di grossa cilindrata. Per sottolineare la piena affermazione della marca tedesca, lo stesso Kaiser Guglielmo II si fece costruire, come macchina di rappresentanza, una versione speciale della 40/50 CV.

Nel 1913 le vetture Adler possono essere dotate, su richiesta, dell’impianto di illuminazione elettrico ed un anno più tardi viene introdotto il radiatore a nido d’ape. Dopo l’inevitabile pausa dovuta alla Prima Guerra Mondiale, la produzione Adler riprende con rinnovato impegno.
Nel 1928 esce il modello Standard 6 con motore a 6 cilindri in linea con valvole laterali e trazione posteriore,

mentre ai Saloni europei del 1931 fa sensazione il modello Standard 8 che sfoggia un’elegante carrozzeria disegnata dal famoso architetto Walter Gropius.

Nel 1932 viene presentata la Trumpf 1,5, progettata da Röhr, a trazione anteriore, motore a 4 cilindri in linea con valvole laterali e cambio al volante secondo una moda lanciata dalle Case americane. A questa fa seguito nel 1936 la Trumpf Junior da 995 cc con il pianale portante saldato insieme alla carrozzeria, le sospensioni indipendenti e gli ammortizzatori idraulici sia anteriori che posteriori.

Le versioni sportive di questi modelli si aggiudicano numerosi record internazionali e vittorie di categoria.
Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale segna la fine della produzione automobilistica dell’Adler. I modelli Trumpf vengono costruiti su licenza da altre Case nei primi anni del dopoguerra: l’ultimo appare alla Fiera di Hannover del 1948. La produzione di motociclette, altrettanto famose, continua invece sino al 1957, anno in cui la Adler cessa definitivamente ogni attività.
