La Diatto è stata una grande realtà industriale torinese, che negli anni migliori ha contato cinquecento dipendenti e una produzione annua di oltre duecentocinquanta vetture.
Con le sue vetture da corsa, ha riportato oltre cinquecento vittorie in tutto il mondo in appena un ventennio d’attività agonistica.
Le sue origini risalgono al 1835, quando Guglielmo Diatto apre a Torino un’officina da “carradore” per la costruzione di carretti e carrozze. In seguito le industrie Diatto, guidate dai figli Battista e Giovanni, diventano tra i maggiori costruttori europei di materiale ferroviario.
La generazione successiva, Vittorio e Pietro Diatto, con il partner francese Adolphe Clément, fondano nel 1905 la omonima casa automobilistica.

Dal 1911 Diatto diventa fornitrice di casa Savoia, che acquista ben 5 vetture. Diatto in quegli anni è in forte espansione e si avvia a diventare uno dei primi gruppi industriali del Regno d’Italia. Con l’inizio degli anni Trenta, però, comincia il declino. Dopo modelli di successo quali la 10, la 20, la 30…

…e successi sportivi a cui non è estraneo il genio di Alfieri Maserati…

…la travagliata situazione finanziaria porta ad una produzione limitata pezzi di ricambio, motocompressori e gruppi elettrogeni, che cessa definitivamente nel 1955.


