Storia della Stanley

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Tra i costruttori americani di automobili a vapore, il nome dei gemelli Francis e Freelan Stanley occupa un posto di primaria importanza. Essi non solo svolsero un ruolo pioneristico ed innovatore nel campo della propulsione a vapore ma dopo l’affermazione del motore a scoppio, vi rimasero fedeli per circa vent’anni.

 

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Nel 1885 a Newton nel Massachusetts Francis aprì un grosso stabilimento di materiale fotografico. Raggiunto dal fratello, cominciarono a pensare di dedicarsi ad altre attività. La deludente esibizione di una vettura a vapore in occasione della fiera di Brockton Falls del 1896 fece scattare lo spirito competitivo dei due che, certi di potere fare meglio, si misero subito al lavoro. Per la loro prima vetturetta utilizzarono componenti di diversa provenienza, scegliendo il meglio che poteva offrire il mercato. Il risultato fu un leggero buggy a due posti, mosso da un motore verticale a 2 cilindri affiancati, il cui albero a gomiti era calettato direttamente sull’assale posteriore. La caldaia era sistemata sotto i sedili ed era alimentata da una serie di bruciatori a benzina. Priva di frizione e di cambio, la vetturetta affrontò i primi collaudi nel luglio del 1897 e fece il suo esordio ufficiale in ottobre alla fiera di Brockton Falls dove destò un tale entusiasmo che gli Stanley si ritrovarono in mano le prime ordinazioni.

 

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I modelli del 1899 furono più pesanti e con un’autonomia di circa 40 km. Purtroppo i fratelli Stanley non si erano preoccupati di proteggere i loro prodotti con un brevetto: ne approfittò A. L. Barber che fece brevettare gli esemplari in suo possesso e nel contempo fondò la società automobilistica Locomobile per iniziare la produzione di serie. Davanti al fatto compiuto i gemelli Stanley non poterono fare altro che accettare le condizioni di Barber e si impegnarono a non costruire vetture a vapore dello stesso tipo per due anni.

Malgrado tutto nel 1899 riuscirono a vendere la loro azienda di materiale fotografico alla Kodak e nell’estate con una Stanley portarono a termine la prima scalata automobilistica del Monte Washington. Nello stesso anno aprirono un’officina a Lawrence in Massachusetts, dove ripresero l’attività di costruttori.

 

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Gli Stanley misero in cantiere un nuovo progetto completamente originale, la nuova vettura con motore orizzontale e trasmissione diretta fu pronta nell’autunno del 1901. Nello stesso anno scadeva l’impegno con Barber così poterono riscattare i loro brevetti. Nel 1903 l’azienda venne trasferita a Newton ed il ritmo produttivo era di tre vetture al giorno. La gamma dei modelli si era allargata e diversificata: i veicoli leggeri derivati dai buggy e la serie Surrey con passo più lungo.

 

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Non mancarono i risultati sportivi: il 26 gennaio 1906 a Ormond Beach una Stanley aerodinamica guidata da Fred Marriott stabilì il record mondiale di velocità su terra a 195,647 km/h.

 

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Negli anno Dieci la concorrenza del motore a scoppio si fece sempre più pesante e nel 1917 i fratelli Stanley cedettero l’azienda. Dopo il cambio di proprietà , le vetture a vapore Stanley continuarono ad essere prodotte a ritmo ridotto, sin verso la fine degli anni Venti.

 

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